Un agente di polizia penitenziaria morto per Covid 19 nell’ospedale di Maddaloni

Polizia Penitenziaria

Appello del Garante campano delle persone private della libertà personale Samuele Ciambriello: “A quando i vaccini per gli agenti penitenziari e i detenuti? Un altro agente morto in Campania”

“Chiedo alle autorità sanitarie campane, al Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria – ha dichiarato Ciambriello – di avviare al più presto la vaccinazione nelle strutture chiuse del carcere, sia per agenti di polizia penitenziaria che per i detenuti che ne facciano richiesta, visto l’elevato stato di promiscuità e di rischio. In molte Regioni sono iniziate le vaccinazioni per agenti di polizia penitenziaria.

Un agente di polizia penitenziaria,50 anni, padre di due figli, è morto per Covid 19 nell’ospedale di Maddaloni. E’ il quarto agente in Campania, come sono quattro i detenuti morti per Covid e il medico sanitario di Secondigliano.

Il Virus è entrato da mesi dietro le sbarre e la sua avanzata non pare arrestarsi.
Comunico altresì che la magistratura di Sorveglianza ha prorogato, fino alla fine di Aprile, le licenze a casa per i semiliberi”

La nota della FP CGIL

L’spettore Giuseppe Matano in forza alla C.R. di Carinola era sposato ed aveva compiuto 50 anni pochi giorni fa. Anche altri poliziotti versano in condizioni critiche. Siamo all’epilogo di quello che la FP CGIL come livello provinciale e regionale ha, da subito, evidenziato.

“Qualcosa nell’applicazione dei protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio non ha funzionato – ha dichiarato il coordinatore regionale FP Cgil Polizia Penitenziaria Orlando Scocca. Già dalla sottoscrizione del Protocollo avevamo sottolineato l’inefficacia di predisporre come strumento di prevenzione i test sierologici e non i tamponi. Se aggiungiamo che per far fronte all’elevato numero di contagiati si istituiva un ulteriore
reparto Covid non previsto nel protocollo, senza tutte le prescrizioni previste, il risultato è lampante”.

Oltre trenta agenti contagiati e ad oggi due decessi. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime ed andremo avanti affinché emergano le responsabilità di chi ha determinato tutto ciò” ha detto Carmela Ciamillo, coordinatore FP Cgil Funzioni Centrali per la provincia di Caserta.