Un altro clochard muore nell’indifferenza del Ferragosto, l’addio a Nicolò de L’Angelo degli Ultimi

Testimoni lo hanno visto scaricare da un’ambulanza nei pressi dell’area Ex Saint Gobain in cattive condizioni di salute.

Si è spento senza clamori, così come era vissuto, Nicolò un senzatetto per molti invisibile, uno degli amici de La Casa del Sorriso di via Mondo, gestita e curata dall’associazione L’Angelo degli Ultimi di Caserta.

Aveva 53 anni, ucraino, da 12 anni in Italia, da ben prima che la guerra ci parlasse di esodi Nicolò aveva scelto Caserta, poi come spesso succede le cose non sono andate bene. E’ morto di covid, pare, ma non è certo. Quello che i suoi amici, chi lo ha conosciuto, ricorderanno di lui è la sua pacatezza, compostezza, il suo essere tranquillo, un uomo di pace che cerca sempre di riconciliare tutti. E’ morto all’ospedale covid di Maddaloni mentre i compagni pregavano e attendevano di sotto notizie di un qualche miglioramento che non c’è stato. Ma prima di questo c’è un mistero.

In questo periodo le città tacciono, molti sono in vacanza o almeno in ferie, e questa è una “non notizia”, la morte di un clochards, a chi interessa. Eppure qualcosa di poco chiaro è accaduto, così come è stato raccontato nel post pubblicato sulla pagina de L’Angelo degli Ultimi per comunicare la sua dipartita ieri 14 agosto.

In questi minuti il nostro fratello, amico di tutti se n’è andato in silenzio tra le braccia di Dio – racconta la presidente dell’associazione Antonietta D’Albenzio, a cui l’uomo era molto legato – riposa in pace Nicolò nell’altra vita se esiste spero starai meglio.

Mancheranno i tuoi sorrisi, la tua gentilezza, stasera stavamo tutti pregando per te, con i tuoi amici di una vita. Voglio sfogare la rabbia che tutti noi proviamo, non vogliamo fare di tutta un’erba un fascio, sicuramente c’è chi fa il proprio lavoro con amore, serietà e competenza, ma qualcosa non torna: Giovedì sera Nicolò è stato portato in Pronto Soccorso a Marcianise in ambulanza, venerdì pomeriggio andiamo per chiedere informazioni e portare tutto l’occorrente per il ricovero, aspettavano che si liberasse un posto.

Sabato sera invece qualcuno mi avvisa che era stata vista un’ambulanza scaricare un uomo nei pressi della Saint Gobain, in una strada isolata con tanto di testimoni. Era Nicolò, lì sopra un marciapiede e non stava bene. Subito alcuni passanti hanno chiamato il 118, dopo aver fatto il tampone è risultato positivo al Covid e trasportato nell’immediato all’Ospedale di Maddaloni.

Da quel momento il personale del presidio ospedaliero di Maddaloni è sempre stato in contatto con noi, senza mai farci mancare sue notizie. Nicolò non è deceduto per il covid anche se era positivo, ma per il male che già aveva e che era peggiorato in questi giorni e chissà, forse stava così da tempo.

Ma chi lo ha scaricato su quel marciapiede? Adesso nessuno sa niente, affermano che e’ andato via da solo, e come? Forse con l’auto stop. Intanto nessuno ci ha avvisato, in fondo a chi importa di un povero Clochard?

Nicolò ci mancherai tantissimo, andavi via per po’ ma poi ritornavi sempre con un fiore: “Antonietta ti voglio bene” dicevi. Buon viaggio caro amico”.