Un bastone e una lettera, i doni e gli striscioni del Movimento migranti e rifugiati di Caserta per il Capo dello Stato

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Una visita istituzionale di uno dei massimi esponenti del nostro Paese, anzi, il massimo esponente tanto da essere definito il Capo dello Stato, è la giusta occasione anche e soprattutto per riproporre temi importanti che necessitano di focus e impegno, sia agli occhi dell’opinione pubblica che allo sguardo ufficiale dei visitatori.

Su questa premessa il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta ha ritenuto importante ieri, nel corso della visita del Presidente della Repubblica Mattarella, non perdere un’occasione di visibilità.

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“Ieri mattina abbiamo portato i saluti del Movimento al Presidente Sergio Mattarella in visita per la prima volta a Caserta! Lo abbiamo accolto con striscioni e cartelli con le sue dichiarazioni emblematiche e il suo impegno sulla tutela dei diritti umani“, fanno sapere dall’organizzazione.

Abbiamo consegnato al Presidente un dono scelto dalla comunità migrante: un bastone, non mero simbolo di potere ma di unione, saggezza e autorevolezza in quanto detentore di una responsabilità verso la comunità, rappresentata dall’intreccio delle persone raffigurate nel bastone.

L’Italia deve smetterla di alzare muri e di criminalizzare la povertà, è urgente un cambio di passo radicale per la tutela di chi scappa da guerre e privazioni di ogni sorta.

Al Presidente Mattarella abbiamo consegnato anche una lettera riportando le criticità che a livello nazione e locale ci sono proprio sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza, e di quanto un Suo intervento possa essere incisivo in tal senso.

Caserta può ancora dare un impatto in questo contesto complessivo, per garantire i diritti ma anche qui da noi, se non ci sarà un cambio di passo radicale sull’accoglienza dei migranti e sull’apertura di spazi sociali come luoghi dove praticare diritti e antirazzismo, questa città non potrà mai crescere come comunità solidale.

Ecco perché rilanciamo, anche e soprattutto oggi che è qui il Presidente della Repubblica, il nostro forte appello affinché la Casa del Sociale “Mamadou Sy” sia presto ristrutturata ed aperta, per tornare ad avere una casa dei diritti, per tutti, nessuno escluso.

Ecco perché chiediamo oggi conto all’Amministrazione Comunale del percorso per tornare ad essere un Comune dell’accoglienza per migranti adulti nella rete Sai, dopo la revoca dei fondi.

Senza spazi sociali, senza politiche serie di accoglienza e tutela dei diritti, Caserta non ha futuro.