Un Borgo di Libri contro l’indifferenza: la cultura arriva in piazza Sant’Anna a Caserta

Un Borgo di Libri contro l’indifferenza: la cultura arriva in piazza Sant’Anna a Caserta
Piazza Sant'Anna a Caserta.
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Il festival nel luogo della tragedia: un messaggio contro la violenza.

Il 4 settembre alle 18.30, piazza Sant’Anna a Caserta sarà al centro di un’iniziativa speciale di «Un Borgo di Libri», che per una sera lascerà simbolicamente Casertavecchia per raggiungere il luogo in cui, pochi giorni prima, Guido Roviello, senzatetto ed ex cameriere, è morto dopo essere stato aggredito e picchiato.

La manifestazione ha scelto di intervenire in risposta a un episodio che ha profondamente colpito la comunità cittadina, portando la cultura come strumento di riflessione e come possibile antidoto alla violenza e all’indifferenza.

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La scelta di «occupare» simbolicamente piazza Sant’Anna vuole trasformare, almeno temporaneamente, un luogo segnato dalla tragedia in uno spazio di incontro, memoria e partecipazione.

Due morti consumate nell’indifferenza

La decisione degli organizzatori nasce anche da una situazione più ampia che nei giorni scorsi ha visto due persone senza fissa dimora perdere la vita a Caserta in condizioni drammatiche.

A piazza Sant’Anna, Guido Roviello è stato ucciso a colpi durante un’aggressione, secondo quanto riportato nel testo, per una somma di 50 euro.

Un secondo decesso è avvenuto presso il monumento ai caduti, luogo che abitualmente offre riparo a diversi senzatetto della città: qui è morto un clochard algerino di 65 anni, probabilmente a causa di un infarto connesso alla difficile e precaria condizione di vita.

Di fronte a queste vicende, «Un Borgo di Libri» ha scelto di anticipare e modificare il proprio programma, ritenendo necessario portare la manifestazione anche in quei luoghi che raccontano le fragilità e le contraddizioni della città.

Dalla cultura un gesto concreto contro l’indifferenza

Non è la prima volta che il festival dedica un’iniziativa a una vittima della violenza. Nel 2021 «Un Borgo di Libri» aveva già ricordato Gennaro Leone, il diciottenne ucciso a coltellate in via Vico, a breve distanza da piazza Sant’Anna.

“L’obiettivo è provare a dare una risposta – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore ed ideatore di Un Borgo di Librianche solo parziale, all’emergenza sociale che la città si trova ad affrontare o almeno provarci.”

Quest’anno la manifestazione compie quindi un ulteriore passo: dal cuore storico di Casertavecchia si sposta verso una delle zone più periferiche del centro cittadino, con l’intento di lanciare un segnale preciso contro l’indifferenza.

L’obiettivo è ricordare che la cura degli spazi e, soprattutto, la cura delle persone e della comunità sono fondamentali.

Un luogo lasciato al degrado e alla solitudine, infatti, può diventare uno spazio di emarginazione anche quando si trova nel pieno della città. La presenza del festival vuole dunque rappresentare un gesto di attenzione, vicinanza e responsabilità collettiva.

Le «Interviste impossibili» del Liceo Giannone

L’appuntamento del 4 settembre alle 18.30, davanti al Santuario di Sant’Anna, vedrà protagonisti gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico Giannone di Caserta, coordinato dalle professoresse Daniela Borrelli e Grazia Falco.

I giovani attori porteranno in scena due delle «Interviste impossibili», il nuovo format ideato dal festival.

I protagonisti saranno la Maga Circe e Polifemo, figure della mitologia classica che rappresentano anche un ideale collegamento con il tema della precedente edizione, «Un Borgo di Libri Odissee».

A interpretare le interviste saranno gli studenti e giovani attori Sara Stellato, Francesco Racioppoli, Annastella Carrino e Cristina Santoro.

Il format assumerà questa volta un significato particolare: le interviste si concentreranno prima su piazza Sant’Anna e successivamente sul monumento ai caduti, cioè proprio sui due luoghi nei quali si sono consumate le recenti tragedie.

Il 5 settembre l’apertura ufficiale a Casertavecchia

L’iniziativa del 4 settembre rappresenterà una sorta di anteprima speciale rispetto all’apertura ufficiale del festival, prevista per sabato 5 settembre.

La rassegna tornerà infatti nella sua sede naturale, Casertavecchia, con un suggestivo «Concerto all’alba» alle 6.18, ospitato a Palazzo Giaquinto.

L’evento sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione musicale Anna Jervolino, guidata dal maestro Antonino Cascio.

La scelta dell’alba conferma il carattere particolare dell’appuntamento, pensato per unire musica, storia e atmosfera del borgo antico.

Dopo il concerto, una passeggiata tra i vicoli del borgo

Al termine del concerto, intorno alle 7.00, è prevista una «passeggiata fabolosa all’alba» attraverso i vicoli di Casertavecchia.

A guidare l’iniziativa sarà il direttore del festival, insieme ai partecipanti e alla «Compagnia del festival», una comunità di amici e appassionati che gli organizzatori intendono mantenere attiva anche al di là delle giornate ufficiali della manifestazione.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione

Gli eventi di «Un Borgo di Libri» sono gratuiti, ma è necessario prenotarsi. Per partecipare occorre inviare una richiesta all’indirizzo unborgodilibri@gmail.com, indicando nome, cognome, numero di telefono e oggetto della richiesta.

Dopo gli appuntamenti del 4 e 5 settembre, il programma proseguirà nelle giornate dell’11, 12, 13, 19 e 20 settembre, con iniziative distribuite tra Casertavecchia e Caserta.

La rassegna continuerà inoltre a riservare attenzione ai temi dell’attualità, confermando la volontà di «Un Borgo di Libri» di utilizzare libri, teatro, musica e cultura come strumenti per interrogarsi sulla società e sui problemi della comunità.