Un manifesto per la cultura a Caserta e in Terra di Lavoro da la rete delle Piazze del Sapere

Biblioteca Comunale - Caserta

Un Manifesto per ripartire con la cultura come fattore di coesione sociale, di valorizzazione dei beni comuni, di solidarietà e di accoglienza dei migranti e dei rifugiati, per creare nuovi ponti tra popoli e religioni diverse, per creare nuove opportunità di innovazione per lo sviluppo locale e per la crescita civile delle comunità.

Verrà presentato ai candidati sindaci per le prossime elezioni comunali in un incontro pubblico che si terrà martedì 21 settembre ore 16,00 nella sala della Biblioteca Civica Ruggiero (su pagina FB Bibliotecabenecomune). L’evento sarà realizzato In collaborazione con enti ed istituzioni, con associazioni del terzo settore ed ambientaliste, con le associazioni datoriali e sindacali, con il mondo del sapere e della scuola, con l’università, con l’apporto degli artisti e degli operatori culturali che intendono intervenire per scrivere insieme una pagina importante per risollevare le sorti del comparto.

Come ha ben rilevato il prof. Gino Nicolais: “Prima ancora che politica ed economica, la svolta che serve deve essere culturale per una città aperta e tollerante. Dobbiamo fare dell’innovazione della conoscenza i driver del nostro sviluppo”. A tal fine occorre promuovere la conoscenza ed il sapere come fattori di apprendimento permanente, con la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni. Nel manifesto intendiamo partire dalla consapevolezza che la cultura non può vivere in una perenne condizione asfittica e in condizioni di precariato economico.

Idee, proposte e progetti
1) Incrementare e sostenere le attività del Patto per la lettura, che è stato approvato dal Consiglio Comunale con un ampio partenariato di associazioni aderenti (coinvolgendo anche le scuole, le biblioteche e librerie della città).

2) Portare avanti il progetto di valorizzazione e fruizione della Biblioteca civica grazie al progetto Bibliotecabenecomune finanziato dalla Fondazione con il Sud, partner sostenitori: Caserta Città Viva, CSA Ex Canapificio, Auser Caserta, Cidis Caserta, COMBO, AbileMente ed altre.

3) A tal fine bisogna diffondere sul territorio le Piazze del Sapere, nei luoghi e nei beni comuni dove è possibile diffondere la cultura come fattore di coesione sociale, di
conoscenza, di apprendimento permanente, di sviluppo locale ed innovazione produttiva.
a) Polo culturale di S. Agostino con la annessa emeroteca e biblioteca;
b) Rendere pienamente fruibile la Biblioteca Civica Ruggero, come comunità e luogo di incontro per i giovani e per le associazioni del terzo settore – nella Agorà B. Schettini si possono creare incontri ed eventi di carattere culturale ma anche ricreativo.
c) Promuovere una rete anche on line delle biblioteche cittadine, a partire dal progetto Biblioteca Bene Comune in collegamento con le nuove, varie realtà che sono sorte nelle borgate e nei quartieri, come quella della Biblioteca Tifatina a Casolla, come il

d) progetto “Un ponte tra le cultura” con la biblioteca multietnica del Cidis Caserta fino alla ripresa della stessa biblioteca diocesana.
e) concerti, mostre d’arte, esposizioni di prodotti tipici con degustazione ed altro ancora. Intensificare la collaborazione con le associazioni, a partire da COMBO.
f) Riaprire il Teatro Comunale come spazio polifunzionale e un maggiore coinvolgimento dei produttori di cultura casertani.
g) Riprendere il progetto di Legambiente di realizzare nello spazio del Macrico un Orto Botanico, anche come centro per attività educative ed eventi di tipo culturale

4) Ridare slancio e valorizzare sul piano culturale gli eventi per Settembre al Borgo, che è stato un brand per una intera generazione di artisti casertani e marchio di qualità riconosciuto in tutta Italia. Questa manifestazione può crescere ancora, nel contesto urbanistico del luogo in cui si esprime.

Per le Piazze del Sapere il Settembre al Borgo sempre più si può caratterizzare come una manifestazione di livello nazionale per renderlo parte integrante per ripartire con la cultura nel nostro territorio, facendolo vivere tutto l’anno e che non si esprima solo nel canonico mese di settembre, ma che dia una programmazione continua a fine estate.

5) Far nascere la Fondazione Real Sito di S. Leucio con la nomina e l’apporto di persone di alto profilo e competenze in materia di arte e nella gestione dei beni culturali, anche con l’apporto di un comitato scientifico aperto alle associazioni culturali e del terzo settore (a partire dalle Piazze del Sapere), sul modello della buona pratica in corso al Real sito Carditello, con la presidenza del prof. Luigi Nicolais.

In relazione al museo già preesistente della seta, creare un centro di esposizione permanente dell’economia e delle produzioni di eccellenza di Terra di lavoro
Nell’ambito del programma Caserta 2030 progetto di ristrutturazione e di utilizzazione
dell’Ex Canapificio con un centro di servizi e di accoglienza per il turismo (creando una
struttura dedicata: Visit Caserta, sul modello di tante città italiane ed europee) – con la
realizzazione di un Museo della Canapa e della Civiltà Contadina di Terra di Lavoro con
mostre di prodotti tipici ed esposizioni multimediali, a partire dal quelle ricavate dal
seme della canapa sativa, salvaguardando con spazi appositi e adeguati la funzione sociale e di accoglienza per le fasce vulnerabili della popolazione.

6) Gestione partecipata e condivisa dei beni comuni e degli spazi pubblici della città, anche per lo svolgimento di attività sociali e culturali, come già sta avvenendo in Villetta Giaquinto, nella villa di parco degli Aranci e nel cortile dell’ex Onmi (che nel futuro sarà destinato a diventare la casa del sociale).

7) Pieno coinvolgimento delle librerie già disponibili, di biblioteche, musei ed altri spazi pubblici, a partire dall’Archivio di Stato e dalla Reggia di Caserta, che sempre più devono aprirsi alla vita della città, delle sue istituzioni, delle associazioni e dei cittadini attivi.

8) Attivare collaborazione con appositi protocolli con le scuole cittadine e con l’Università L. Vanvitelli.

9) Dotare la città di Caserta di un premio letterario da organizzare con cadenza annuale in primavera, 1 edizione 2022. Regolamento. Diviso in tre sezioni: Narrativa, “Terra di libri” – Poesia, “Letture di gusto” – Saggistica, “Le Piazze del Sapere”.