“Un sasso è caduto nel bicchiere” di Joe Nicodemo in scena al Piccolo Teatro Cts di Caserta il 2 e 3 marzo

Un sasso è caduto nel bicchiere di Joe Nicodemo
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Sabato 2 marzo ore 21 e domenica 3 marzo ore 19, al Piccolo Teatro Cts di Caserta la compagnia teatrale B.O.Z Produzioni Artistiche presenterà lo spettacolo dal titolo Un sasso è caduto nel bicchiere di e con Joe Nicodemo, tratto dal libro di Marco Paolini: Il racconto del Vajont. In scena oltre allo stesso Nicodemo, ci sarà anche Fabiana Giaquinto e Pina Farina; regia di Rosario Giuseppe Zappia, aiuto regia Max Oliva. Info e Prenotazioni 330713278.

Un sasso è caduto nel bicchiere (sinossi)

Nell’angolo sicuro della sua casa, nella cantina per l’esattezza, un impiegato dà vita al proprio sogno di bambino: essere un pugile professionista. Agli angoli opposti della stanza due sedie a formare una sorta di ring, s’infila l’accappatoio da boxe, i guantoni e tutto l’occorrente che serve ad un pugile.

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Suona la campanella inizia a boxare con l’aria, tutto bardato come se fosse il campionato del mondo dei pesi massimi, però Silvio si stanca in fretta e prende un libro che ha sulla sedia, parla di una tragedia, di una parte di montagna che staccandosi ha travolto un intero paese, si addormenta leggendo il suo libro e sogna di boxare, di insegnare ad una classe.

In questo viaggio onirico appare il suo capo, la collega di cui è innamorato, e alla fine diventa tutto un circo… si sveglia, suona la campanella di fine incontro, alza le mani al cielo, felice di aver vinto il campionato del mondo dei pesi massimi e di essere ancora vivo per non essersi mai trovato in una tragedia simile.

Il disastro del Vajont

L’evento fatale che ha segnato il disastro del Vajont è stato la frana e l’inondazione che ne è conseguita. Il 9 ottobre 1963, una vasta porzione di montagna si staccò dal monte Toc e precipitò nel bacino artificiale della diga di Vajont, provocando un’enorme onda d’acqua che si abbatté sulle valli sottostanti.

Questo evento catastrofico causò la morte di oltre 2.000 persone e la distruzione di numerosi villaggi. La frana fu innescata da una combinazione di fattori geologici, come la presenza di rocce friabili e l’instabilità del terreno. L’inondazione che ne seguì fu devastante, spazzando via tutto ciò che incontrava lungo il suo percorso.

Questo evento rimane uno dei più tragici nella storia italiana e ha lasciato un’impronta indelebile nelle comunità coinvolte.