Una Notte Magica per la Casertana, Floro Flores alimenta l’entusiasmo dei tifosi. Ora il sogno può diventare realtà

Caserta – È stata davvero una “Notte Magica” quella della presentazione ufficiale della Casertana 2018-2019 al Pinto: cinquemila anime rossoblu hanno gremito la tribuna per salutare i propri beniamini e ringraziare l’artefice di questo sogno, il presidente Giuseppe D’Agostino, che insieme al suo staff nel giro di pochi mesi ha allestito una squadra ben assortita in ogni reparto e assolutamente in grado di competere per la promozione in B.

Un gesto d’amore verso la città che i tifosi non dimenticheranno facilmente, come ha dimostrato l’immenso entusiasmo visibile sugli spalti. Sul palco sono saliti per primi il responsabile dell’Ufficio stampa della Casertana Giuseppe Frondella e Paolo Carli, che hanno accolto sul palco la protagonista femminile più “attesa” della serata, la giornalista di SportItalia Jolanda De Rienzo.

Hanno sfilato sul palco tutti i componenti della grande famiglia rossoblu, dai calciatori della formazione under 15 fino ai magazzinieri, poi è finalmente arrivato il momento della prima squadra. Il primo a comparire è il comandante della truppa, l’allenatore Gaetano Fontana che ha promesso alla gente “sacrificio e sudore” (oltre al consueto gioco palla a terra e con pochi tocchi) per provare a lasciare un campionato di serie C che lui stesso ha definito un “inferno”.

I calciatori sono saliti sul palco in ordine di ruolo. Ai portieri Zivkovic, Adamonis e Russo hanno fatto seguito i difensori: particolarmente acclamati Meola e soprattutto Paride Pinna, autore l’anno scorso di prestazioni maiuscole e di diversi gol importanti su calcio piazzato e non solo. Si è poi entrati nella fase più emozionante della serata, con la presentazione degli “alieni” atterrati al Pinto. Così sono stati ribattezzati infatti, con un’astuta campagna social, gli acquisti di spicco arrivati dalla serie B con l’obiettivo di riportare la Casertana nel calcio che conta.

Il pubblico ha salutato con un boato i centrocampisti Antonio Zito (arrivato dalla Salernitana), Angelo D’Angelo (dall’Avellino) e Antonio Junior Vacca (dal Parma). Proprio quest’ultimo ha ringraziato i tifosi per l’accoglienza dicendo di volerli rendere felici con le sue prestazioni sul campo. E’ stata poi la volta del reparto offensivo, quello più atteso perché potenzialmente in grado di regalare alla Casertana un bottino da 40-50 gol che potrebbe rivelarsi decisivo per la corsa al vertice: applausi scroscianti per l’idolo di casa Luis Maria Alfageme e per Gigi Castaldo, arrivato dall’Avellino, dopo la mancata ammissione degli irpini alla B, portando in dote oltre 70 gol in cadetteria.

Il ds Aniello Martone ha chiesto ai tifosi di trasformare il Pinto in un’arena e ai giocatori di dare tutto in campo fino all’ultimo minuto. Per il gran finale sul palco è salito il presidente Giuseppe D’Agostino, l’uomo che ha salvato la Casertana dai pericoli del passato provando a regalarle un grande futuro. Il numero uno rossoblu ha pronunciato parole chiare che suonano come un messaggio alla piazza: “Ogni promessa è debito. Al mio arrivo vi avevo detto che entro tre anni saremmo stati competitivi e così è stato. A voi spetta il compito di essere il dodicesimo uomo in campo, ma tutti dobbiamo restare ben saldi con i piedi per terra: solo così si potrà realizzare un sogno”.

E’ stato proprio il patron a presentare l’ultimo acquisto, annunciato ufficialmente proprio dal palco del Pinto dopo una giornata in cui le voci si sono rincorse fino a diventare certezze: parliamo di Antonio Floro Flores, l’attaccante trentacinquenne che dopo le avventure in A con Napoli, Udinese, Sassuolo e Chievo e quella in B con il Bari ha deciso di scendere per la prima volta in serie C per vivere questa nuova esperienza in rossoblu. Floro Flores è salito sul palco con la sua nuova maglia numero 9 e si è detto sinceramente emozionato per l’affetto della città. Guadagnerà, stando alle indiscrezioni di queste ore, 250mila euro all’anno per due stagioni ed è previsto anche un cospicuo premio promozione.

Durante la serata si sono vissuti anche momenti esilaranti. Quando l’ex granata Zito è salito sul palco i tifosi lo hanno accolto con il coro “Chi non salta è di Salerno” (versione edulcorata) per incitarlo a saltare e a rinnegare così il passato alla Salernitana. Dopo le iniziali resistenze l’esterno nativo di Napoli si è arreso e si è unito alla gioia dei tifosi. Da segnalare anche la performance canora di Marco Ferrara: il terzino milanese è appassionato di musica neomelodica napoletana e ha cantato sul palco (bene) una canzone in dialetto mentre faceva delle flessioni.

Insomma il clima è quello giusto e uno degli obiettivi della società, quello di riavvicinare alla squadra una parte della città rimasta quasi sempre estranea, può dirsi già raggiunto. Il resto lo dirà il campo.