Una strepitosa Rita Raucci, con la pièce “Terapia in 4/4”, conduce il pubblico in un viaggio ironico-riflessivo

Terapia in 4-4-Rita Raucci
Rita Raucci e Donato Tartaglione
SANCARLO50-700
glp-auto-700x150
previous arrow
next arrow

Domenica sera, presso Officina Teatro di San Leucio, è andato in scena “Terapia in 4/4“, uno spettacolo teatrale-musicale davvero innovativo e interessante, scritto e interpretato dall’attrice e sceneggiatrice Rita Raucci, accompagnata sul palco dai musicisti Donato Tartaglione al basso, Ezio Bologna alla chitarra elettrica, Sandro Ferrara alle percussioni e Guido Brignola alla chitarra classica.

Grazie alla collaborazione tecnica di Gianni Genovese Management, Rita Raucci è riuscita a creare uno spettacolo che unisce musica e recitazione in modo nuovo, leggero, ironico ma anche riflessivo e introspettivo.

Terrazza Leuciana
Terrazza Leuciana
previous arrow
next arrow

L’attrice ha portato in scena una storia molto realistica, concepita come l’incontro casuale di quattro persone alla ricerca di realizzazione affettiva durante un convegno sull’amore. Questo convegno, guidato da un fantomatico “luminare“, conduce i partecipanti in un percorso emotivo-relazionale alla ricerca di stabilità affettiva, sia essa persa o ancora da costruire.

La protagonista condivide con i suoi quattro nuovi amici, musicisti appassionati, l’esperienza di mettersi a nudo attraverso una catarsi che, secondo lei, può avvenire solo nel silenzio. Ma i quattro neo-partecipanti al convegno credono invece che la catarsi avvenga solo attraverso la musica, compagna di vita insostituibile.

La dicotomia che Rita Raucci si pone è: bisogna fare solo ciò che si sa fare o provare altro?

Nel frattempo, lei decide di provare a cantare e lo fa con grande successo. Viene immediatamente inserita nel quartetto e da qui inizia una divertente e originale performance musicale in cui si dialoga tra voce e strumenti: contrabbasso, chitarra elettrica, batteria e chitarra acustica ripercorrono, attraverso canzoni degli anni ’60, tutto l’iter amoroso-sentimentale che ogni essere umano compie nella sua vita.

Non si può vivere senza musica

Passione, delusione, abbandono, fiducia, speranza vengono alimentati dall’apertura che ognuno mostra verso la vita. I quattro musicisti affermano che si potrebbe vivere anche senza amore, ma non senza musica, perché questa è come una medicina.

La bravura dell’autrice dello spettacolo è stata quella di collegare ogni brano allo stato d’animo che, evolvendosi durante lo scambio di battute, ogni musicista-attore rappresentava.

terapia in 4-4-gruppo

L’interpretazione della protagonista è encomiabile, profonda a tratti, ma costruita in modo simpatico come leitmotiv dello spettacolo. Non possiamo trascurare la bravura dei musicisti, che nella vita quotidiana non sono attori, ma che si sono dimostrati all’altezza del compito.

Tra risate, riflessioni interiori, ascolto e coinvolgimento emotivo, questa serata rimarrà un evento speciale che si spera venga presto replicato.