Un’insolita serata musicale nel foyer del Teatro Parravano di Caserta

D'Alterio - Zaza D'Aulisio
Gloria D'Alterio (piano), Francesca Paola Zaza d'Aulisio (soprano)

Folto pubblico nel foyer del Teatro Parravano di Caserta per un pomeriggio musicale dedicato agli ospiti, in attesa di gustare lo spettacolo di Carlo Buccirosso “La rottamazione di un italiano perbene”, da parte di un duo piano e voce.

Gloria D’Alterio, pianista, e Francesca Paola Zaza d’Aulisio, soprano, hanno allietato le persone giunte un po’ in anticipo a teatro, con i loro brani di musica classica napoletana, arie e ariette d’opera dei più famosi compositori di fine Ottocento: F. Paolo Tosti, Salvatore di Giacomo, E. A. Mario, solo per fare un esempio, scegliendo un repertorio quanto mai attuale per parlare della propria terra, dell’amore, del sogno.

Una “Luna nova” in cui il pescatore si addormenta, senza pescare, guardando la luna che brilla, ma che, in realtà, si lascia andare al suo destino e non reagisce nei confronti della società del tempo e viene dunque invitato a destarsi; “Marechiare” con la famosa finestrella, famosa in tutto il mondo; “Luna caprese” cantata di più famosi interpreti come Peppino di Capri; “A vucchella” dedicata ad una donna non proprio giovane e “Sogno“.

Il duo partecipa ad eventi, manifestazioni e concerti dei quali l’ultimo si è svolto nel Museo di Arte Contemporanea di Caserta all’interno di un progetto curato dal Direttore Massimo Sgroi per la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” e prossimamente sarà al Museo Campano di Capua all’interno di un progetto di arte itinerante. Il soprano è solista nella Corale Euterpe, diretta dal maestro Gloria D’Alterio, e recentemente ha eseguito un repertorio natalizio all’interno di un progetto di eventi a Capua e Caserta.

Le emozioni colte dalla voce espressiva ed incisiva del soprano Francesca Paola Zaza d’Aulisio si sono innestate sulle note dolci e cristalline della pianista Gloria D’Alterio, perfettamente in sintonia con il tessuto melodico dell’interprete con cui collabora da molto tempo. Il loro repertorio spazia dal duo piano e voce al duo pianistico a quattro mani ed anche in ensemble con altri strumenti quali flauto, chitarra, mandolino, violino e percussioni, con cui tengono concerti.

La scelta dei brani di stasera è stata voluta per sottolineare lo spirito di riscatto e di appartenenza al nostro territorio, oggi bistrattato e sottovalutato nei talenti, poichè con la musica e l’arte in generale siamo convinti che molto possa cambiare: l’amore per la nostra vita, i nostri sogni, il luogo in cui viviamo, devono spingerci a fare sempre di più e meglio e la musica che si ascoltava già dalla strada, sopraggiungendo a teatro, sembrava  un richiamo irresistibile a questo desiderio di sentire con il cuore la vita pulsante che deve animare ogni nostra attività.

Il “sentimento” cantato questa sera al Parravano è stato rappresentato, in fondo, da note e parole dedicate alla dolcezza, alla bellezza ed alla straordinaria potenza evocativa che ha la musica.