Studenti Vanvitelli e Tor Vergata nella centrale a ciclo combinato con sistema di accumulo Bess
Termoli – Sessantacinque studenti e studentesse dei corsi di Ingegneria Energetica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata hanno visitato l’energy multifactory di Sorgenia a Termoli, uno dei primi impianti in Italia in cui una centrale a ciclo combinato a gas naturale è stata integrata con un sistema di batterie Bess (Battery Energy Storage System). La visita ha consentito ai giovani di approfondire sul campo il ruolo strategico di questa tecnologia nella gestione della rete elettrica nazionale.
Nel corso del tour, gli studenti sono stati accompagnati all’interno della centrale a ciclo combinato, che nell’ultimo anno è stata dotata di un sistema di accumulo per fornire energia alla rete con maggiore efficienza e stabilità. L’impianto, trasformato in una vera e propria energy multifactory, rappresenta un caso concreto di integrazione tra produzione tradizionale e sistemi di accumulo di ultima generazione, con l’obiettivo di rendere più flessibile e sicuro il sistema elettrico in un contesto di crisi energetica internazionale.
Il responsabile dell’impianto di Sorgenia a Termoli, Luigi Cacciapuoti, ha guidato le visite insieme a Enzo De Benedictis, responsabile della manutenzione, e Domenico Vizzarri, supervisore elettrico e referente Bess per la centrale. Cacciapuoti ha illustrato ai partecipanti le caratteristiche del sistema di accumulo e il suo impatto sulla gestione della rete.
«L’innovativo sistema di accumulo è una soluzione che, rispetto alle opzioni energy intensive, privilegia la rapidità e la precisione, assicurando un bilanciamento del sistema elettrico nazionale in pochi millisecondi, con un impatto positivo sulla sicurezza e un contributo concreto alla riduzione dei rischi di blackout. Per questo motivo il ruolo strategico di questi sistemi è fondamentale nella transizione energetica».
Le batterie power sono state installate nei mesi scorsi su un’area di circa 1.000 metri quadrati all’interno della centrale di Termoli. Con una capacità complessiva di 15 MWh, il sistema Bess è in grado, secondo le stime fornite, di coprire il fabbisogno energetico di circa 40 mila famiglie in un’ora oppure di ricaricare contemporaneamente 3 milioni di telefoni cellulari. Le foto della visita sono disponibili QUI.












































