Uve rare del casertano: un progetto di valorizzazione

Uve rare del casertano: un progetto di valorizzazione
Vincenzo Santagata.
glp-auto-700x150
SANCARLO50-700
mywell
previous arrow
next arrow

Nella provincia di Caserta, è stata fatta una scoperta rivoluzionaria che ha portato a una valorizzazione dei prodotti locali. Grazie all’impegno di Vincenzo Santagata, Primo Santagata di Alvignano, in collaborazione con l’agronomo dott. Vincenzo Coppola, è stata riscoperta una varietà di uva rara chiamata “Ingannapastore”.

Questo progetto ambizioso ha portato all’inserimento del vitigno nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rappresentando un esempio significativo di come la valorizzazione delle varietà locali possa dare nuova linfa al patrimonio vitivinicolo del territorio.

Vincenzo Santagata, attraverso la sua azienda “La Sagliutella Agriturismo”, ha deciso di promuovere il vitigno Ingannapastore, caratterizzato da uve bianche perfette per la produzione di spumanti. Questa scelta coraggiosa ha portato alla reimpiantumazione di un ettaro di questo vitigno storico, che ha dato risultati straordinari grazie all’acidità eccezionale delle uve, ideali per creare spumanti di alta qualità.

lapagliara
sancarlolab-336-280
previous arrow
next arrow

Il professor Stefano Del Lungo, nel suo nuovo libro “Solopaca. Viticoltura di terroir e uve rare dal Taburno Camposauro alla costa tirrenica”, ha presentato i risultati delle sue ricerche sulla biodiversità viticola campana. Questo studio è stato possibile grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni e esperti campani nel settore vinicolo ed ha permesso la scoperta e la valorizzazione di undici varietà rare di uve della Campania, tra cui l’Ingannapastore.

Questo libro approfondisce il recupero di queste antiche e dimenticate varietà, come ad esempio la Vernaccia d’Arulo e il Greco nero di Todi. Gli sforzi compiuti per recuperare e valorizzare queste uve rare dimostrano l’importanza della conservazione della biodiversità e dell’opportunità economica che si può creare nelle zone rurali.

Grazie a questo progetto innovativo, la provincia di Caserta sta diventando un punto d’eccellenza nel settore vinicolo, contribuendo a promuovere la storia e le tradizioni del territorio.