Vaccini, la Campania sospende le nuove prenotazioni perché scarseggiano le dosi

Vaccini, la Campania sospende le nuove prenotazioni perché scarseggiano le dosi

Come riportato da Corriere.it, c’è una frenata nulla somministrazioni delle prime dosi di vaccino: le consegne sono ridotte e le Regioni bloccano le prenotazioni. Dalla Lombardia alla Campania, per la prima dose si rischia di aspettare anche settembre.

Il taglio delle forniture a luglio — del 5% su base nazionale — dei vaccini a Rna messaggero come Pfizer e Moderna, gli unici ammessi per gli under 60. L’irrilevanza del monodose J&J che viene usato per sole 4mila somministrazioni al giorno. L’uso ormai marginale di AstraZeneca confinato agli over 60. E le nuove adesioni, soprattutto nelle fasce a rischio di letalità da Covid, che proseguono col contagocce.

Così alcune grandi regioni stanno ri-orientando le agende vaccinali perché Pfizer e Moderna ormai veleggiano all’80% delle somministrazioni e il rischio è che si verifichi un disallineamento tra l’offerta di preparati e le richieste dei vaccinandi. La campagna rallenta, quindi, ma si veleggia sempre sulle 500mila dosi al giorno.

Ogni Regione cerca una strategia. La Campania segnala una flessione del 38%, ritenuta eccessiva dalla struttura commissariale, sugli approvvigionamenti di luglio. Per questo è diventata prevalente la somministrazione dei richiami, ormai al 90% delle punture, e il contestuale slittamento delle prime dosi. Questo si è reso necessario per evitare il rischio di trovarsi a corto di fiale per i richiami, che invece hanno tempistiche dettate dai dati di copertura dal rischio infezione da Covid.