Vandali in azione all’interno di villa Giaquinto: incendiata una giostrina

SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

Caserta – Vandali in azione sabato sera all’interno di Villa Giaquinto, l’area verde situata in via Galilei che dopo un lungo periodo di abbandono venne restituita alla città grazie al lavoro assiduo di un comitato di cittadini. Ignoti intorno alle 21.00 hanno appiccato il fuoco incendiando una delle giostre da poco restaurate e poi sono scappati via senza essere individuati da nessuno dei residenti. Poco dopo sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme.

Il comitato per Villa Giaquinto, che si occupa dell’apertura, della chiusura e della manutenzione della villetta, ribadisce la richiesta espressa già alcuni mesi fa e chiede che venga istallata una recinzione che separi nettamente la villa dal parcheggio confinante, evitando così che i malintenzionati possano accedere in villa anche negli orari di chiusura dando origine ad episodi simili.

glp-auto-336x280
lisandro

Sull’argomento sono intervenuti anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il commissario provinciale dei Verdi di Caserta, Rita Martone, e il consigliere del Sole che Ride, Marco Gaudini: “Le giostrine per i bambini di Villa Giaquinto, a Caserta, sono state date alle fiamme da alcuni delinquenti durante la notte. Si tratta di un gesto ignobile e vigliacco” hanno affermato “che priva i più piccoli della possibilità di trascorrere qualche ora all’aperto divertendosi. Manifestiamo il nostro sdegno per l’episodio e invitiamo tutti coloro che in qualche modo possono offrire contributi utili all’identificazione di questi delinquenti a segnalare, anche in forma anonima, ogni elemento utile. Contro questo gesto vile serve una risposta forte della collettività che deve isolare i teppisti e vandali anche se minorenni consegnandoli alle forze dell’ordine. Chiediamo al tempo stesso che al più presto siano ripristinate le giostrine per dare un segnale forte che questi atti vandalici non riescono a scalfire la grande civiltà della comunità casertana”.