“Vecchia sarai Tu”, lo spettacolo che mette in scena il valore e la dignità degli anziani è a Casapulla

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L’Italia è un paese di vecchi! Peccato che questo concetto releghi l’anziano in quella gabbia di stereotipi e pregiudizi per i quali l’esistenza sembra acquisire valore solo quando hai la forza di correre con le tue gambe, mangiare senza ausilio di dentiere e riuscire a ricordare quello che si è fatto fino al giorno prima.

I Greci dicevano “Tutto scorre” ed è vero, l’anziano viene considerato maceria, scarto, quando basterebbe aprire meglio occhi ed orecchie ed accorgersi che il vecchio o la vecchia, non sono altro che radice, coscienza e dignità.

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Quella dignità che si è costruito giorno dopo giorno, indovinate un po’ con cosa? Col tempo appunto. Attraverso la vecchiaia si abbatte il pregiudizio è vero, ma si è ancora capaci di scegliere e desiderare.

Il senior diviene un esploratore curioso che non vuole smettere di amare, scoprire e pensare al domani ridisegnando e riadattando ogni molecola del suo essere ad una nuova visione.

La nostra società legge nei giovani il pieno senso della vita in quanto portatori di progettualità, di sogni, di futuro; protagonisti di un mondo che va assai veloce e che non fa sconti a chi invece va piano piano.

E se ribaltassimo il pensiero? Se invece fosse proprio la vecchiaia il vero alfiere del pieno senso della vita poiché essa è imparare a vivere, è essere pazienti, è saper riconoscere la fragilità nella forza dell’esperienza, è memoria.

Le lancette oscillano senza pausa per tutti, il tempo lo sentiamo incedere sotto la pelle, ci cammina addosso indipendentemente dal fatto che abbiamo 20, 50 o 80 anni; scandisce la vita che procede ineluttabile in un unico verso ma quello che fa la differenza è decidere cosa indossare quando, uscendo di casa, si andrà incontro ad essa perché il tempo si sa, non ci abbandona mica!

Sei vecchia!
Insulto o mera considerazione degli anni che passano? Tre generazioni a confronto regalano un ritratto dello scorrere del tempo. Nonna Assunta, napoletana verace, rinchiusa in ospizio contro la propria volontà e determinata a tornare alla vita di sempre ,sua nuora Nicole, impegnata a fermare il tempo sul proprio corpo e la nipote Maria ,ossessionata dallo scorrere veloce dei giorni che non le permette di vivere a pieno la vita.

Una finestra aperta che spalanca gli occhi su ciò che oramai sembra perduto,dimenticato, compromesso, insperato .

Raccontiamo l’incedere, l’avanzare senza dimenticare di sorridere e riflettere; mescoliamo l’amaro e la risata livellandola con quella misurata sensibilità che rappresenta la cifra necessaria per comprendere che diventare vecchi forse altro non è che un privilegio.
Un amabile elogio alle rughe quindi, al risveglio di quel desiderio di sentirsi vivi nonostante tutto e tutti!

Vecchia sarai tu riesce a catapultare lo spettatore simultaneamente nel passato e nel futuro lasciando che il presente serva ad esso per riflettere, ricordare, immaginare, sorridere e pentirsi di aver riso!

Vecchia Sarai Tu con la regia di Vincenzo Russo, dell’Associazione Culturale 30Allora, va in scena con la prima replica il 22 gennaio ’23 alle ore 18:00 al Teatro Comunale di Casapulla (CE.)