Vendita a domicilio: Campania prima regione del Sud con 170 milioni di fatturato

Vendita a domicilio: Campania prima regione del Sud con 170 milioni di fatturato

Sul fronte delle vendite a domicilio, la Campania è la prima regione del Sud con 170 milioni di fatturato e 22mila venditori, ossia il maggior numero in Italia

A renderlo noto sono i dati regionali 2019 delle aziende associate a Univendita, realtà che aderisce a Confcommercio e rappresenta il 46% del valore dell’intero comparto della vendita diretta in Italia.

Secondo i dati la Campania è la seconda regione in classifica per fatturato: quasi 170 milioni di euro, che rappresentano il 10,7% delle vendite nazionali (pari a 1,587 miliardi di euro).

Nella Regione operano 22.500 venditori, il 15,4% del totale dei 146mila addetti che lavorano per le aziende di Univendita.

Il presidente Ciro Sinatra sottolinea che: «Dopo il lockdown il settore è stato protagonista di una pronta ripresa e sta attirando un gran numero di persone alla ricerca di una seconda vita professionale»

L’area del Sud e Isole rappresenta il 34,3% delle vendite nazionali. In questa area, dopo la Campania, in classifica troviamo Sicilia (115 milioni 876 mila euro, il 7,3% del totale italiano) e la Puglia (104 milioni 765 mila euro, 6,6%).

Per quanto riguarda invece la classifica nazionale del fatturato, la Campania è preceduta dalla Lombardia (con 242 milioni 854 mila euro, il 15,3% del totale) e seguita dal Veneto (9,9% del fatturato, pari a 157 milioni 147mila euro).

Complessivamente, nelle regioni del Sud e Isole opera quasi la metà dei venditori italiani, il 49,8%. Ancora una volta è la Campania a guidare la classifica, seguita da Sicilia (20.229 venditori, pari al 13,8% del totale) e Puglia (13.926, 9,5%).

«Il Sud primeggia per numero di venditori – spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra – e questo si deve al fatto che in quest’area, dove la bassa occupazione femminile è un problema, la vendita a domicilio viene scelta da un alto numero di donne perché con questa attività possono conciliare lavoro e impegni familiari».

Se i dati 2019 confermano le tendenze degli anni precedenti, alcune sorprese potrebbero arrivare dalle future rilevazioni post-Covid. «È naturalmente troppo presto per poter ipotizzare se l’impatto della crisi si tradurrà in grossi cambiamenti nella distribuzione regionale di fatturato e di venditori – sottolinea Sinatra – Ciò che sappiamo è che dopo il lockdown la vendita a domicilio è stata protagonista di una pronta ripresa, con livelli di fatturato nei mesi estivi in crescita rispetto al 2019.

Possiamo quindi prevedere che il nostro settore, che ha sempre svolto un ruolo anticiclico dal punto di vista occupazionale, continuerà ad attrarre nei prossimi mesi un gran numero di persone alla ricerca di una seconda vita professionale o di una modalità per integrare il reddito familiare. Le nostre imprese in questo momento offrono oltre 30mila opportunità di lavoro supportate da percorsi di formazione gratuita e qualificata».