Venerdì 29 novembre presidio in piazzale Prefettura dei sindacati dei Pensionati di Caserta

I sindacati dei Pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL di Caserta, daranno vita nella giornata di venerdì 29 novembre c.a. ad un Presidio nel Piazzale antistante la Prefettura dalle ore 10,00 alle ore 12,30 che avrà al centro la rivendicazione di una legge nazionale sulla non auto-sufficienza.

A sostegno di questa rivendicazione è in corso in tutto il Paese una raccolta di firme che sarà effettuata anche durante il presidio.

Da anni il sindacato confederale e in particolare le Federazioni dei Pensionati sono impegnati in una battaglia per ottenere una legge nazionale sulla non autosufficienza.

Si tratta di una battaglia per ottenere una legge di civiltà a sostegno non solo delle persone colpite da patologie invalidanti ma anche delle loro famiglie sulle cui spalle cade tutto il peso del sostegno al familiare che non è più in grado di provvedere a sé stesso.

Tutto ciò determina non solo gravi problemi di ordine psicologico ai familiari impegnati nell’assistenza alla persona non autosufficiente, ma sovente anche una situazione di impoverimento di quelle famiglie per i costi che quell’assistenza comporta.

Gli ultimi dati ufficiali stimano a 3 milioni il numero di persone non autosufficienti in Italia: la maggior parte di questi sono anziani, sopra i 65 e sopra i 75 anni.

Gli studi più recenti confermano che l’aspettativa di vita aumenta: in futuro, la popolazione anziana sarà sempre più numerosa, ma non tutti godranno di buona salute. Se il numero degli anziani non autosufficienti è destinato a crescere, non aumenterà, invece, la disponibilità dei familiari che potranno prendersene cura.

Le statistiche dicono, infatti, che nasceranno sempre meno figli e nipoti, in grado di occuparsi dei loro anziani; pertanto il tema della non autosufficienza può diventare una vera e propria bomba sociale.

Per le persone over 65 non autosufficienti, la parte maggiore, nel carico di cura e nel sostegno economico, è affidata alle famiglie.

Il problema sta in una risposta delle istituzioni finora inadeguata, disorganizzata e frammentata nella spesa, nelle risorse, negli interventi, nei servizi e nelle responsabilità tra enti diversi.

Occorre quindi una legge nazionale sulla non autosufficienza, che abbia al centro i seguenti punti:

individuare criteri uniformi a livello nazionale per la valutazione dei bisogni,

definire criteri uniformi sul piano nazionale per l’accreditamento dei servizi residenziali, semi-residenziali, di assistenza domiciliare e familiare.

contestualizzare il riconoscimento dello stato di non autosufficienza, la presa in carico e il piano individuale e assistenziale

rafforzare l’integrazione tra politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie

garantire la trasparenza delle risorse destinate ai non autosufficienti nei bilanci di aziende sanitarie e distretti.

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