Via Vico transennata, la protesta dei commercianti: “Aprite il varco pedonale, dobbiamo lavorare per le festività”

Giusto 7 giorni fa, il 30 novembre, il rischio di crollo di un edificio all’incrocio tra via Vico e piazza Correra, ha costretto l’amministrazione comunale a chiudere la strada al traffico veicolare e pedonale.

Come da nota stampa del Comune: “Accesso consentito soltanto ai residenti da corso Trieste fino al civico 12 di via Vico e da via Roma fino a piazza Correra.” 

Dopo 7 giorni però il varco pedonale è ancora chiuso e la cosa sta producendo gli ovvi disagi in particolare ai commercianti della strada.

Ilenia Capuano è la proprietaria di Frilù negozio di stampe, sue sono anche le foto di una Via Vico quasi spettrale che non ha potuto e ancora non può entrare nello spirito delle festività natalizie, e come da protocollo in questo periodo, organizzare un addobbo, delle luci, prepararsi insomma all’accoglienza dei cittadini e dei turisti.

Domani è l’Immacolata, un giorno di festa importante per noi, ma siamo in queste condizioni – ci racconta Ilenia amareggiata  – sembra il muro di Berlino. Il varco pedonale è stato fatto ma non è ancora aperto per cui per raggiungere le attività commerciali si può entrare soltanto da via Roma.

Certo che la sicurezza è fondamentale, ma concertarla anche per dare respiro al commercio,un passaggio pedonale lo dovevano fare da subito. Noi non sappiamo di quali permessi ci sia bisogno per mettere in sicurezza il palazzo, non sappiamo nemmeno chi si debba muovere in tal senso, sappiamo solo che ci hanno rovinato il Natale.

Già da una settimana qua non passa nessuno, il mio negozio, l’edicola, il wine bar, Zio Pesce, il negozio di scarpe Falco, siamo tagliati fuori e per noi non lavorare una settimana è grave, abbiamo scadenze, impegni. Siamo isolati.

In questo periodo il commercio non può morire, noi contiamo sui guadagni di questo periodo dell’anno, lasciamo perdere le macchine ma il passaggio pedonale chiuso è vergognoso, come se di noi commercianti non si avesse cura e pensiero”.

Ricordiamo che l’accesso alla strada è consentito solo ai residenti da corso Trieste fino al civico 12 di via Vico e da via Roma fino a piazza Correra. Praticamente una strada tagliata in due. Anche la movida, di cui via Vico è ampiamente protagonista coi i suoi baretti è praticamente ferma.

A Caserta c’è un altra strada che ha subito un crollo, era il 17 gennaio di questo anno quando Vigili del Fuoco e Polizia Municipale posero sotto sequestro l’edificio pericolante a San Benedetto, frazione di Caserta, e precisamente in via Sant’Antonio. Fu cambiato il senso di marcia e transennata l’area, impedendone l’accesso da viale Lincoln II Tratto, cercando ovviamente di deviare il traffico per evitare il passaggio sotto il palazzo. Il tutto con disagi non indifferenti dei residenti ma ovviamente necessario.

Sono passati 11 mesi, non è successo niente, si è tornati a vivere l’area, anche con il passaggio delle auto, nonostante il paventato rischio. A maggio scorso il movimento Speranza per Caserta aveva chiesto tempi certi per la soluzione del problema.

Anche nel caso di via Vico è ora necessario velocizzare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile, per consentire ai residenti ed ai commercianti della strada di tornare a vivere le normali attività, soprattutto in vista del Natale.