Viaggio virtuale nell’arte di Van Gogh. Diretta Facebook tra ‘I colori della vita’ esposti a Padova

Vincent van Gogh, Il seminatore
Vincent van Gogh, Il seminatore, 1888, olio su tela, cm 64,2 x 80,3. Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands

È iniziato il 23 settembre scorso l’allestimento della grande mostra ‘Van Gogh. I colori della vita’, che sarà possibile visitare a Padova, presso il Centro San Gaetano, dal 10 ottobre 2020 all’11 aprile 2021. Sulle pareti delle nove sale espositive hanno cominciato a trovare collocazione le quasi cento opere che compongono il percorso studiato da Marco Goldin, il curatore della mostra.

Per l’occasione, lo stesso Goldin ha eccezionalmente concepito tre collegamenti in diretta (dal 23 al 25 settembre, alle 19:30) sulla pagina Facebook di Linea d’ombra, per mostrare al pubblico il dietro le quinte di un’esposizione straordinaria, che comprende decine di opere e che non si ferma ad una visione esclusivamente monografica, ma presenta l’opera del grande artista olandese con molteplici spunti di approfondimento originali.

Sarà lo stesso Van Gogh a raccontarsi in mostra, attraverso le sue lettere. “‘Van Gogh. I colori della vita’”, intende – anticipa Goldin – ripercorrere l’intero cammino della sua attività, concentrandosi sui principali punti di snodo di quel cammino. I luoghi che lo hanno visto diventare il pittore che tutti conosciamo, grazie proprio a quei luoghi medesimi, al fascino che hanno esercitato su di lui, alla loro storia che si è incisa nella sua storia. Verrà precisamente analizzato il rapporto tra l’esterno della natura, e talvolta delle città, e l’interno dell’uomo e del pittore. Per comprendere il motivo per cui sia stata così rapida l’evoluzione dell’artista e perché sia stata necessitata e indotta dall’aver vissuto in determinati posti, prima in Belgio e Olanda e poi in Francia”.

La mostra propone capolavori di ognuno tra i periodi della vita di Van Gogh, da quello olandese fino al tempo francese vissuto tra Parigi, la Provenza e Auvers-sur-Oise. Dipinti famosissimi come l’‘Autoritratto con il cappello di feltro’, ‘Il seminatore’, i vari campi di grano, ‘Il postino Roulin’, ‘Il signor Ginoux’, ‘L’Arlesiana’, i vari paesaggi attorno al manicomio di Saint-Rémy e tantissimi altri. Al corpus di ben 78 opere di Van Gogh sarà affiancata una selezione di capolavori di grandissimi artisti quali Millet, Gauguin, Seurat, Signac, Hiroshige, a lui precisamente collegati. Inoltre, a inizio percorso, il pubblico potrà ammirare tre meravigliose tele di Francis Bacon, che indicano come la figura dello stesso Van Gogh abbia agito anche sui grandissimi del XX secolo. “Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro”. Quel giorno è arrivato, ormai da secoli.

Anche se, per effetto delle normative post coronavirus, potrà entrare in mostra appena un terzo del pubblico che avrebbe potuto accedervi in epoca pre-Covid, il boom di prenotazioni dimostra, ancora una volta, quanto l’arte di Van Gogh sia amata ed ammirata dal pubblico di tutto il mondo e quanto l’umanità apprezzi, nelle opere dei grandi, la loro anima profonda; il requisito che, oltre ogni maestria, è capace di dar vita a capolavori immortali.