Vincenzo Salemme al teatro Garibaldi, in scena la commedia “Con tutto il cuore”

Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – La nuova stagione teatrale del teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere si apre con l’ultimo spettacolo di uno dei comici (ed attori) campani più apprezzati dal pubblico italiano. Parliamo di Vincenzo Salemme, che martedì 30 e mercoledì 31 ottobre, alle 21.00, porterà sul palco del teatro sammaritano “Con tutto il cuore”, commedia da lui scritta, diretta ed interpretata.

Al suo fianco ci saranno gli attori Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Fernanda Pinto e Giovanni Ribo’. Le scene sono di Gilda Cerullo e Renato Lori, le luci di Umile Vainieri ed i costumi di Francesca Romana Scudiero.

“Il mio nuovo spettacolo sarà ancora una commedia, nel senso più scolastico della parola. Perché anche stavolta, come nella mia precedente Una festa esagerata, vorrei che il pubblico si divertisse molto” scrive Salemme nel presentare lo spettacolo, che però incita anche ad una riflessione profonda sulla natura dell’uomo e sui cambiamenti di carattere dovuti alle circostanze che ognuno di noi si trova ad affrontare nel corso della vita.

Questa la trama ufficiale di “Con tutto il cuore”.

Al centro della vicenda c’è un piccolo uomo, il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, ma non sa che il cuore gli è stato dato in dono, è quello di un feroce delinquente, Pasquale Mangiacarne, morto ucciso, il quale prima di morire ha sussurrato alla mamma, feroce quanto lui, le ultime volontà: che il proprio cuore possa continuare a pulsare anche dopo la sua morte, affinché colui che lo riceverà in dono (Ottavio appunto), possa vendicarlo.

Il povero Ottavio però, pur avendo effettivamente cambiato il cuore, non ha modificato il suo carattere. E non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui che già subisce le angherie di una ex moglie e del suo nuovo compagno, lui che è troppo remissivo con la figlia ventenne che vive in casa con lui.

Lui che si fa abbindolare da un finto infermiere e da una finta governante indiana, lui che ha paura persino del gangster nano tutto chiacchiere e minacce da sbruffone, lui che rispetta ed ha sempre rispettato la legge, questo uomo dal temperamento quasi vile, dovrà sottostare alla prepotenza della Signora Carmela (mamma di Mangiacarne) e sarà costretto col passare dei giorni a diventare un duro. Un cinico.

Un uomo capace di rendere il proprio cuore chiuso come la pietra. Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature e tutti i colori dell’animo umano. E che è sempre l’occasione che ci costringe a fare delle scelte. E in quelle scelte si capisce davvero qual è la nostra natura più profonda.