Vino Asprinio, il grande piccolo vino, da oggi comodamente a casa tua

Asprinio De Angelis

Tra i vini campani, l’Asprinio è sicuramente quello più immediatamente riconoscibile non solo per il carattere “aspro” da cui discende il nome ma soprattutto perché, a differenza di altri vitigni, ha alle spalle una storia di secoli attestata sia da fonti documentali che da citazioni letterarie. Del vitigno e del vino Asprinio e della  sua area tipica di coltivazione e produzione, la pianura a nord di Napoli, si hanno diverse notizie documentali, alcune risalenti alla fine del 1400.

Infatti, la tradizione popolare vuole far risalire la coltivazione dell’Asprinio nella zona ai primi del ‘500. Si racconta, ma senza alcuna prova storica, che il Re di Francia Luigi XII di Valais, disceso nella penisola italiana all’inizio del 1500 ed impadronitosi anche del Regno di Napoli, importasse dalla Francia una certa quantità di vitigni che, avendoli fatti mettere a sito nelle terre del Casertano, ne ottenne l’Asprinio.

Questo tipico prodotto partenopeo che, forse, aveva in un certo qual modo colpito l’attenzione della moglie del Re Gioacchino Murat, portò la Regina Carolina a scrivere in una lettera: “Questa e la terra promessa, nella campagna si vedono festoni di viti attaccati agli alberi con sparsi grappoli di uva assai più belli di quelli che gli Ebrei portarono a Mosè. Spero che quanto ti dico ti ispiri il desiderio di venire a vedere questo paese, vale la pena di fare cinquecento leghe per vederlo.

Il vitigno Asprinio avrebbe forse un’origine molto più antica, risalente addirittura agli Etruschi, dal momento che ancora oggi viene allevato tradizionalmente su monumentali alberate, un tipo di coltivazione direttamente mutuato da questa misteriosa popolazione. Tale sistema porta le viti ad arrampicarsi, maritate al pioppo o all’olmo, fino a circa 15 metri di altezza, fornendo delle imponenti barriere verdi, cariche di grappoli, che devono essere raccolti su altissime scale.

Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori. E’ questo che si è prefissato Francesco de Angelis, reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di suo padre ed ancor prima di suo nonno e dei suoi avi.

Con caparbietà e dedizione, l’ingegnere affezionato alla sua terra, ha ripreso a produrre questo gustoso nettare che il grande regista e scrittore Mario Soldati amava definire “grande piccolo vino”.

L’attuale produzione De Angelis si basa su tre prodotti:

Primo”, un Asprinio IGT, secco come nessuno al mondo. La non elevata alcolicità lo rende incredibilmente moderno nella sua bevibilità leggera e briosa freschezza.

Asprinio Brut”, un Brut che forte delle proprietà di freschezza, acidità, pulizia al palato e secchezza dell’uvaggio d’origine, è capace di accompagnare un intero pasto moderno ricco di leggerezza e benessere, magari a base di pesce.

Alpha”, Grappa di monovitigno autoctono, ottenuta dalla distillazione a bagnomaria, in alambicchi di rame, di vinacce ricavate dalla vinificazione delle uve biologiche di Asprinio di Aversa.

Per poter gustare comodamente a casa propria questi prodotti, è possibile acquistarli anche online www.aspriniodeangelis.it/negozio/ con consegna a domicilio.