Sabato sera violento a Caserta: un pestaggio ed una rapina in pieno centro

Ambulanza

Caserta – Ben due episodi criminali si sono verificati nel pieno centro di Caserta nella notte tra sabato e domenica appena trascorsi, nelle strade ancora affollate dalla movida del sabato sera: una rapina ed il pestaggio di una ragazza.

Intorno alle ore 23:00 su corso Trieste, all’altezza dell’incrocio con via Colombo, due ragazzini a bordo di uno scooter, armati di una pistola e con il volto coperto dal casco integrale, hanno compiuto una rapina ai danni di un quarantenne mentre era alla guida sua automobile bloccata nel traffico. I due ragazzini hanno rubato all’uomo un orologio marca Rolex di elevato valore economico e si sono velocemente dileguati.
La vittima del furto ha sporto regolare denuncia e sul fatto stanno indagando i Carabinieri.

Bel più grave il secondo episodio: la violenta aggressione ai danni di una ragazza a via Redentore. Erano circa le 01:15 di domenica 25 novembre, dunque era da poco scoccata la mezzanotte della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, quando un branco di ragazzi ha picchiato brutalmente e senza motivo una 24enne filippina residente a Caserta.

La ragazza stava normalmente transitando a piedi in compagnia delle sue amiche davanti al Duomo di Caserta quando è stata avvicinata dal branco di ragazzi che ha iniziato ad insultarla. La vittima ha continuato a camminare tentando di dileguarsi ma, all’altezza dell’ufficio postale, il branco ha iniziato a picchiarla con calci, schiaffi e pugni alla testa.
La vittima è rimasta a terra mentre le amiche correvano a cercare aiuto.

Gli aggressori sono riusciti a scappare in direzione di via San Carlo.
Sul posto sono accorsi un’ambulanza e gli uomini della Squadra Volante della Polizia.
La giovane filippina è stata trasportata all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, in condizioni non gravi sebbene molto dolorante.
La polizia ha perlustrato tutta la zona dell’aggressione ma gli aggressori si erano già dileguati. Uno di loro aveva una lettera “A” tatuata sul collo e forse le telecamere di videosorveglianza della Curia e della Posta hanno ripreso la scena, su questi indizi si basano le indagini della Polizia.