Violenza di genere: violenza sulle donne e violenza domestica

Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne

violenza sulle donne basta
SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

L’art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne recita che è “violenza contro le donne” ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà.

Tutte le forme di violenza a partire dalla psicologica, fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, nonché al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso.

lapagliara
sancarlolab-336-280
previous arrow
next arrow

Il nostro legislatore ha inteso perseguire contro la violenza di genere tre principali linee guida nel senso di prevenire i reati, punire i colpevoli e proteggere le vittime.

Dal lontano 2009 si è data maggiore attenzione al problema introducendo il reato di atti persecutori-stalking, raffigurato nell’atteggiamento violento e persecutorio che costringe la vittima a cambiare la propria condotta di vita.

Di rilevante importanza sono anche le “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere”, grazie alle quali si sono rafforzate la tutela giudiziaria e il sostegno alle vittime, una serie di aggravanti e la possibilità di permessi di soggiorno per motivi umanitari per le vittime straniere di violenza.

La Convenzione di Istanbul (2011) rappresenta il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante “sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica”. Essa prevede anche la protezione dei bambini testimoni di violenza domestica e richiede, tra le altre cose, la penalizzazione delle mutilazioni genitali femminili. In tale ottica si muove la normativa, aggiornata con la legge 19 luglio 2019, n.69-Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad),  organismo interforze Polizia-Carabinieri si occupa della raccolta e monitoraggio dei dati e per le segnalazioni è attivo il 1522, il numero verde di pubblica utilità della Rete nazionale antiviolenza.

Si stanno ponendo in evidenza le tutele alle vittime di maltrattamenti e violenza domestica, le risorse per finanziare un piano d’azione antiviolenza e la rete di case-rifugio, lo sviluppo della formazione sulle tecniche di ascolto e approccio alle vittime, di valutazione del rischio e individuazione delle misure di protezione, i corsi sulla violenza domestica e lo stalking. Inasprita anche la disciplina penale con misure cautelari personali, un ampliamento di casi per le associazioni a delinquere, la tratta e riduzione in schiavitù, il sequestro di persone, i reati di terrorismo, prostituzione e pornografia minorile e contro il turismo sessuale.

Per ulteriori approfondimenti: Studio Legale Civile & Penale Avv. Paolo Saracco