Violenza giovanile senza controllo. La denuncia di una mamma sul gruppo Facebook Ciochevedoincittà Caserta

Si chiama Donatella Franzese ed è una giovane madre casertana che pur di fare arrivare il proprio grido d’allarme a chi di dovere è costretta a denunciare sui social, oltre che alle forze dell’ordine, la brutta avventura capitata al proprio figlio adolescente e lo fa sul gruppo di cittadinanza attiva Ciochevedoincittà, operante sul territorio di Caserta da oltre un decennio.

Zona stazione ore 21.15, mio figlio in monopattino è stato accerchiato da ragazzi su più motorini che gli hanno rovesciato addosso liquido non ben individuato. Il tutto è avvenuto nella più totale assenza di forza pubblica”.

È giustamente spaventata questa mamma perché purtroppo è consapevole che non sono episodi isolati e che avrebbe potuto  succedere di peggio. Tutto nell’indifferenza dei presenti e nell’assenza di controlli specifici dell’ordine pubblico.

Una città sempre più cieca e distante – continua – una città sempre più desolata che nega la tranquillità di una semplice passeggiata, la serenità della sicurezza e del riparo da atti di prepotenza e violenza indegni.

È tornato a casa zuppo mio figlio e con piumino da buttare. L’ ennesimo episodio di violenza urbana nel più totale silenzio e assenza di forze dell’ordine”

Non se ne può più di cedere alle prevaricazioni di chi approfitta della totale assenza di controllo“.

Purtroppo questi episodi sono sempre più frequenti, e vengono segnalati continuamente da genitori esasperati ed impauriti: banducole di minorenni che scorazzano per la città seminando panico e risse, spesso attenzionati dalle forze dell’ordine che però sono costrette a muoversi con molta circospezione considerata l’età dei soggetti.

Oggi si tratta di una bottiglia con chissà cosa, domani potrebbe essere uno schiaffo, domani ancora un pugno o un furto o una rapina ad un ragazzino più giovane incapace di difendersi.

Anche noi di Casertaweb abbiamo più volte pubblicato episodi simili in cui gruppetti di ragazzi allo sbando provocavano risse a bella posta per mero divertimento, costringendo altri ragazzi non raramente a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Ormai non sono più casi, ma un vero e proprio fenomeno che richiede l’attenzione delle forze dell’ordine ed un piano specifico per individuare e tenere sotto controllo questi soggetti, il più delle volte pericolosi.