“Visioni Dionisiache”: Capua accoglie il Festival dell’Arte, della Cultura e del Territorio.

Visioni Dionisiache
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Dal 19 al 26 settembre 2026, il Museo Provinciale Campano ospiterà una rassegna ricca di arte, cultura e territorio, con la direzione artistica di Aspri D’Autore APS e OpusEst. Ventisette artisti, un tema ispirato al mito dionisiaco e un obiettivo ambizioso: fare del museo il cuore vivo della città.


La città di Capua si appresta a diventare il cuore pulsante della cultura nazionale e internazionale. Dal 19 al 26 settembre 2026, le suggestive sale del Museo Provinciale Campano di Capua faranno da cornice alla Prima Edizione del “Festival dell’Arte, della Cultura e del Territorio – Visioni Dionisiache“. 

Il mito di Dionisio e l’identità di Capua

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A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è la Dottoressa Ottavia Patrizia Santo, Vicepresidente dell’associazione Aspri d’autore APS, principale organizzatrice dell’evento: «Visioni Dionisiache è un evento artistico – culturale il cui nome rimanda a Dionisio, dio greco dell’estasi, della vite e del vino asprino. È il simbolo perfetto di Capua, una terra dalla storia millenaria che oggi ha voglia di rinascere attraverso la cultura. Visioni sono quelle di tutti gli artisti coinvolti, che dialogano tra loro. L’esposizione si tiene nella sala delle Matres Matutae perché davanti alle madri che generano la vita, mettiamo l’arte contemporanea di fronte a due forze che da sempre muovono l’uomo: l’amore e la morte, Eros e Thanatos».

Un museo da vivere, non solo da visitare

Il festival rappresenta un modello di valorizzazione culturale che intreccia linguaggi diversi. Ne è convinta la Dottoressa Adele Vairo, moderatrice dell’evento: «Questo festival dell’arte, della cultura e del territorio al Museo Provinciale Campano di Capua intreccia linguaggi diversi che in sinergia ci danno il senso di come oggi un’idea classica della cultura possa essere rivisitata in chiave moderna. Questo Museo deve diventare il cuore vivo della città, infatti occasioni come questa danno la possibilità al territorio di promuovere se stesso e di rinascere».

Il contributo delle associazioni del territorio

Alla riuscita dell’iniziativa contribuisce anche l’associazione Opus Est, coorganizzatrice dell’evento. Il Vicepresidente Ivan La Cioppa ha sottolineato l’impegno pluriennale del sodalizio: «La nostra associazione è impegnata da più di 4 anni nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico del territorio campano e non solo. Seguiamo numerosi progetti con alcuni musei europei, e una sezione di archeologia sperimentale in cui facciamo rievocazioni storiche dell’antica Roma».

Un tema che racconta l’identità del territorio

A curare la mostra e il catalogo è il Dottor Mino Iorio, storico dell’arte, che ha illustrato la scelta del tema: «Visioni dionisiache tra Eros e Thanatos è un tema che cerca di cogliere nel pieno l’identità di un territorio che da sempre è stato produttore di vini. Al Presidente dell’Associazione Aspri d’Autore APS Gaetano Ippolito va tutta la mia stima e la mia riconoscenza perché grazie a lui e alla Dott.ssa Santo ho avuto l’opportunità di essere coinvolto in questa meravigliosa kermesse».

Il programma: due giorni di apertura e chiusura

Il festival si articolerà in due appuntamenti principali che segneranno l’inizio e la fine della manifestazione.

Venerdì 19 settembre – Ore 10:00 | Vernissage e Convegno

La giornata inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali presso la Sala Liani. Dopo la moderazione a cura della Dott.ssa Adele Vairo (DS Liceo A. Manzoni), sono intervenute figure di spicco del territorio campano:

Il Consigliere Provinciale Dott. Antonio Schiavone, ha portato i saluti del Presidente della Provincia Anacleto Colombiano e del Direttore del Museo il Dott. Giovanni Solino; il Dott. Adolfo Villani (Sindaco di Capua), il Dott. Vincenzo Corcione (Assessore alla Cultura), il Dott. Gaetano Ippolito (Presidente Aspri D’Autore APS) e la Dott.ssa Carmellina Sparaco (Presidente Lions Club Maddaloni Calatia).

Sono seguiti gli interventi di: Dott.ssa Monica Ippolito (Avvocata), Dott. Paolo Saviano (imprenditore, Masseria Campito), Dott.ssa Annamaria Troili (Console del Touring Club Italiano), Dott. Giuseppe Alletti (Presidente Pro Loco di Capua), Dott. Sergio D’Ottone (Presidente Aversa Turismo), Dott.ssa Maria Grazia Canzano, (portavoce Comitato Unicef di Caserta), il critico d’arte Dott. Mino Iorio e il Prof. Stefano D’Alterio (Vicesindaco di Francolise).

Tra gli ospiti d’onore, il gallerista Dott. Giovanni Vinciguerra.

Sabato 26 settembre – Ore 10:00 | Convegno e Kermesse

La giornata conclusiva, sempre presso la Sala Liani, sarà moderata dalle stesse curatrici dell’apertura e vedrà la partecipazione di tutti gli artisti coinvolti, con la presentazione del catalogo curato dal Dott. Mino Iorio e il gran finale della kermesse.

Arte, cultura ed enogastronomia

Oltre all’arte e alla cultura, protagonista indiscussa della manifestazione anche l’enogastronomia, elemento identitario di una terra vocata da secoli alla produzione vinicola. Tra gli ospiti d’onore, il noto gallerista e profondo intenditore d’arte Dott. Giovanni Vinciguerra, il quale rivendica l’importanza dell’arte e della cultura nel mondo, fonte di vita e di rinascita. 

Ventisette artisti in dialogo con le Matres Matutae

Il cuore della manifestazione è la mostra che riunisce 27 artisti chiamati a confrontarsi con il tema “Visioni Dionisiache tra Eros e Thanatos”. Le loro opere sono esposte nella suggestiva sala delle Matres Matutae, dove l’arte contemporanea entra in dialogo diretto con le celebri sculture della maternità, simbolo del Museo Campano e della storia millenaria di Capua. Un allestimento che pone il linguaggio artistico del presente di fronte a due forze primordiali che da sempre scuotono l’animo umano: l’amore e la morte.

Un modello per il futuro

La prima edizione di “Visioni Dionisiache tra Eros e Thanatos” si preannuncia dunque come un esempio virtuoso di come un museo possa trasformarsi da contenitore di memorie a laboratorio di contemporaneità. Davanti alle Matres Matutae, simbolo della vita che genera, l’arte contemporanea si prepara a interrogare le grandi domande dell’esistenza, restituendo alla città di Capua una nuova occasione di rinascita culturale e di promozione del proprio straordinario patrimonio.

L’evento, presentato dall’Associazione Aspri D’Autore APS in collaborazione con l’Associazione OpusEst, gode del patrocinio e della partecipazione di numerose istituzioni prestigiose, tra cui la Provincia di Caserta, il Comune di Capua, il Museo Campano, la Regione Campania, il Ministero della Cultura, l’UNICEF, il Lions Club e l’Associazione New Voices. Un connubio di forze che mira a valorizzare il patrimonio storico locale attraverso linguaggi artistici contemporanei.