Visita e brindisi allo Chalet Pagliuca di Alvignano sabato 31 maggio

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Sabato 31 maggio si terrà una visita guidata con annesso brindisi finale presso lo Chalet Pagliuca di Alvignano, organizzata dal Centro Studi della Provincia di Caserta “Antica Terra di Lavoro” Aps.

L’appuntamento è fissato alle ore 18:00. La visita guidata terminerà al tramonto con uno spuntino e con un brindisi nel giardino fiorito, al fresco di ulivi secolari. Saranno degustati i famosi vini di re Ferdinando IV di Borbone, un Pallagrello bianco e un Pallagrello nero della premiata azienda Tenuta Tralice, che ha i propri vigneti nel territorio di una antica riserva di caccia reale sulle colline alvignanesi.

Informazioni utili

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Il contributo di partecipazione è di 15€ a persona da versare tramite bonifico bancario. Il codice iban verrà inviato dopo la prenotazione telefonica al numero 3932925610. La prenotazione è obbligatoria entro e non oltre venerdì mattina 30 maggio 2025.

Indirizzo: via Pasquale Pagliuca n. 1, Alvignano (Ce). Dove parcheggiare: sulle strisce bianche lungo il Corso Umberto I nei pressi della villa.

Lo Chalet Pagliuca di Alvignano

Costruito nel 1930 – dopo il terremoto dell’Irpinia e del Vulture che colpì anche Alvignano – dal grande invalido della Prima guerra mondiale maggiore del 7° Bersaglieri Tommaso Pagliuca (1896-1952), lo Chalet Pagliuca è immerso in un ampio parco con ulivi secolari, alberi da frutto e piante ornamentali come rose, ortensie, caprifogli, agapanti ecc..

Don Tommaso chiamò le maestranze dei cantieri navali di Castellammare di Stabia per edificare una villa con sistemi antisismici ed interamente in legno, e per la particolarità di questa casa anticipò di decenni quelle accortezze e comodità per le persone disabili.

L’amore per l’arte, poi, lo portò ad edificarla imitando la famosa Casa dei Vettii di Pompei, un’antica domus romana risalente al I secolo a.C..

Lo Chalet Pagliuca, infatti, è un raro esempio di stile neopompeiano in epoca Liberty. L’esterno si presenta caratterizzato da un peristilio sostenuto da esili colonne scanalate e le finestre sono sormontate da una cornice di gusto liberty.

Il giardino, invece, si ispira ai modelli del giardino all’italiana di epoca rinascimentale in cui si segnalano, quali elementi principali, la fontana e la scala di ingresso.

Situato nel luogo più ameno di Alvignano, il Crocevia, lo Chalet Pagliuca fu punto d’incontro dei concittadini di don Tommaso che venivano accolti con allegria e cordialità. Al punto che il padrone di casa decise di installare un’iscrizione sul muro di cinta del giardino, il verso di Orazio «Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet», «Quell’angolo di mondo, più di ogni altro, mi rende felice, mi sorride».

La villa, durante la Seconda guerra mondiale, fu sede prima del comando tedesco e in particolare del generale von Vietinghoff che guidava la 10ª Armata tedesca, e poi anche del comando americano e di un campo tenda di truppe canadesi.