“Voglio fare il poliziotto”, l’accorata lettera di uno studente casertano alle forze dell’ordine

Nella lettera anche i ringraziamenti al lavoro di tutti gli uomini in divisa.

Ma quando mai i giovani di oggi sono tutti privi di valori e prospettive. Anche sul nostro difficile territorio c’è chi sin dall’adolescenza coltiva sogni ed ha l’intraprendenza di combattere per questi.

Lui si chiama Umberto Viviani ed è uno studente delle provincia di Caserta, di Curti precisamente, ed ha deciso di cominciare ad investire da subito in quello che per lui è l’obiettivo di sempre, diventare un poliziotto.

Così Umberto ha deciso di scrivere una lettera dedicata a Carabinieri e Polizia, ma in generale a chiunque indossi una divisa, e di inviarla a tutti, ma proprio tutti, questure, caserme, comandi di polizia locale, tenenze della Guardia di Finanza, arrivando persino al Comando Generale di Roma.

Di seguito il testo della lettera:

“Sono Umberto Viviani, ho 15 anni e vengo da Caserta, frequento il secondo liceo classico, pratico Arti Marziali, da circa nove anni a questa parte frequento gli scout e sono un aspirante Poliziotto.

Scrivo questa lettera per far capire a tutti, l’importanza di una persona in divisa. Spesso, mi capita di sentire notizie di persone in divisa, che durante il loro lavoro, sono state aggredite; di Poliziotti, di Carabinieri, che ogni giorno sui social network vengono minacciati, derisi e offesi per il lavoro che svolgono; ed ecco, io sono qui per cercare di porre fine a questa cosa.

Ogni giorno sono tantissime le persone che odiano le divise, che oggi più di ieri sono contro i Carabinieri,ecc. Nella maggior parte dei casi queste persone, hanno commesso reati, hanno causato danni, non hanno rispettato le leggi e di conseguenza sono state punite.

Ora, invece, sono contro Poliziotti e Carabinieri; persone che hanno fatto e fanno semplicemente il loro lavoro. Spesso mi chiedo: ma se non ci fosse la figura di un Poliziotto, di un Carabiniere, come si dovrebbe fare? Mi rivolgo in particolar modo alle persone che sono contro le divise: come mai, quando ad esempio vi trovate in brutte situazioni, in litigi, oppure perdete la borsetta Gucci, siete subito pronti con il telefono in mano a chiamare i Poliziotti o i Carabinieri?

Da questa cosa, allora, deduco che una persona in divisa debba avere rispetto solo in determinate situazioni? Poi per il resto la si può deridere ,offendere e minacciare?

Persone che, dopo aver commesso un’infrazione stradale, sono state punite con multe e altre sanzioni, e ora sono contro quell’ agente di Polizia semplicemente perché ha fatto il suo dovere; credendosi così che quel Poliziotto, ce l’abbia con loro, oppure l’abbia presi di mira.

Vorrei far capire a tutte quelle persone che la pensano così, che un Poliziotto, un Carabiniere, ha una famiglia, ha dei figli a casa, e sicuramente non ce l’ha con nessuno; ha altro a cui pensare.

Personalmente credo che una persona che indossi una divisa, debba avere grande rispetto, a tal punto da essere “elogiata” per il lavoro che fa. Per me, chi indossa una divisa è un eroe; persone che ci sono sempre, che appena vengono chiamati subito arrivano,che sanno intervenire in ogni situazione,che rispettano e si fanno rispettare,che si alzano la mattina presto lasciando le loro famiglie, i loro figli per compiere al meglio il loro lavoro; loro sono i veri eroi, degli eroi su cui la popolazione può davvero contare.

Spesso mi viene fatta questa domanda: come mai la scelta, di vestire in futuro, una divisa? Ero al primo anno delle scuole medie, quando un Maresciallo dei Carabinieri, venne a scuola per tenere un convegno sulla legalità. Rimasi subito colpito da quella figura così autorevole; ci parlò di quanto fosse gratificante aiutare il prossimo, e di quanto fosse importante in questo la figura di un Carabiniere.

Ecco, penso sia stato li, il momento in cui iniziò a sorgere in me il desiderio di vestire quest’uniforme, che era portata con tanta fierezza e tanta orgoglio da quel Maresciallo dei Carabinieri.

Se un domani, durante un concorso, mi dovessero chiedere il motivo della scelta di arruolarmi, la mia risposta sarà: per essere un punto di riferimento per le persone oneste, aiutare chi ne ha bisogno, e mettermi al servizio del cittadino, sempre. Per ora, riferendomi a tutte le persone che indossano una divisa, posso dire semplicemente grazie! Grazie per quello che state facendo, soprattutto in questo periodo di Pandemia, a livello mondiale; tramite posti di blocco e controlli della città, e sanzionando tutti i furbetti che circolano senza documenti o dopo aver bevuto.

Grazie di tutelarci, proteggerci e difenderci sempre. Grazie di tutto, davvero. Vi voglio un mondo di bene, oggi come quindicenne, un domani invece come collega. Buona giornata e buon proseguimento di lavoro servitori dello Stato”.

La lettera sta ormai diventando virale e Umberto ha ricevuto risposte anche da alcuni Generali di divisione, di brigata e di corpo d’armata, da questure, ispettorati e addirittura dal Vaticano, per invitarlo a presenziare a varie cerimonie dedicate.

Per adesso Umberto ha la scuola, inoltre  causa covid gli spostamenti non sono proprio semplicissimi, e sta ancora valutando insieme alla famiglia cosa fare, ma il clamore suscitato da questa lettera sicuramente lo porterà da qualche parte affinché possa adempiere al suo desiderio.

E allora anche da parte di Casertaweb tanti auguri Umberto.