Volkswagen non produrrà più il Maggiolino

Volkswagen non produrrà più la Beetle, vettura più nota in Italia come Maggiolino. La linea produttiva della fabbrica di Puebla in Messico si fermerà a luglio 2019 e non è prevista una nuova generazione del modello.

La decisione di porre fine alla produzione del modello più iconico del marchio VW è dovuto innanzitutto al calo delle vendite, nonché alla necessità del gruppo industriale tedesco di snellire la gamma e concentrarsi su modelli più moderni e redditizi.

L’ultimo anno di produzione della vettura, offerta sia con carrozzeria berlina che cabrio, sarà celebrato da due versioni speciali: La Final Edition SE e la Final Edition SEL.

Le ragioni dell’insuccesso – Il remake dello storico Maggiolino ha visto la luce per la prima volta nel 1997 con la New Beetle ma la vettura non ha mai avuto il successo commerciale di modelli analoghi quali Fiat 5oo e Mini. Dopo un breve infatuazione sul finire degli anni ’90, il mercato europeo ha presto dimenticato vettura tedesca con ambizioni chic che è presto scomparsa dalle cronache e dalle classifiche di vendita, meglio è andata oltre Oceano dato che il mercato nord-americano è sempre sensibile al fascino dei prodotti europei, decisamente più raffinati dei prodotti locali.

La moderna Beetle condivideva la base meccanica, e di conseguenza la fascia di dimensioni e prezzo, con Volkswagen Golf ed Audi A3, collocandosi nella zona premium del segmento C, settore di mercato affollato da vetture quali Mercedes-Benz Classe A, BMW Serie 1, e Volkswagen Scirocco.
Molto più grossa e costosa delle già citate Mini by BMW e Fiat 500, la moderna Beetle non è mai stata sportiva e gradevole da guidare come la vettura anglo-tedesca né maneggevole ed adatta alla città quanto l’italiana, mentre la peculiare formula della carrozzeria non le consentiva nemmeno di essere spaziosa e funzionale. Per tutte queste ragioni, il moderno Maggiolino non è mai entrato nei cuori degli appassionati né del grande pubblico, nonostante l’indubbio fascino ed il carico di storia che il nome porta con sé.
Negli ultimi anni, inoltre, i gusti del pubblico più alla moda, ovvero quello al quale si rivolgeva la Beetle, si sono sempre più spostati verso i Suv.

L’onda lunga del Dieselgate – Fino al 2015  il gruppo VAG, gruppo industriale di cui Volkswagen è il marchio principale, aveva investito tantissimo ed ampliato la gamma di automobili con un gran numero di modelli al fine di battere Toyota, gigante industriale giapponese in testa alla classifica di vendite mondiali con 10 milioni di vetture vendute ogni anno su scala globale. I folli investimenti e la smisurata crescita, uniti alle conseguenze dello scandalo Dieselgate, hanno portato alla necessita da parte del gruppo VAG di razionalizzare e ridurre gli investimenti e la gamma prodotto, concentrandosi in particolar modo sui Suv, sempre più richiesti dal mercato, e sulle auto elettriche.