I vetturini non ci stanno ad essere etichettati come “torturatori” di cavalli e replicano con una lettera aperta

I vutturini non ci stanno ad essere etichettati come torturatori di cavalli e replicano con una lettera aperta

A fronte di questa ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso (il povero Cavallo morto alla Reggia di Caserta ed i fatti emersi dopo le prime indagini) ci vediamo costretti a replicare o quantomeno esprimere il nostro parere.

In questi ultimi due anni si è svolta ai danni della categoria dei Vetturini italiani una battaglia mediatica senza esclusione di colpi, impari e supportata da menzogne, illazioni, punti di vista e correnti di pensiero le quali nulla hanno a che fare con il rispetto delle leggi!

Piuttosto che tentare di risolvere le problematiche effettivamente esistenti, si è spesso preferito muovere tramite campagne di odio mediatico con un’ingiustificata e costante aggressione all’onore ed al decoro di un’intera categoria di persone in regola con tutti i permessi, onesti, e a cui piace svolgere la libera professione del Vetturino.

I danni morali (e non solo) che si sono dovuti accollare negli ultimi anni, i Vetturini di Firenze (da noi filmati dal vivo) non sono quantificabili e sono di una gravità inaudita. Negli ultimi due anni con cadenze quasi mensili, gruppi non bene identificati di “amici dei cavalli” circondavano ed inveivano contro i Vetturini interrompendo per giornate intere il loro “Servizio Pubblico” e nel contempo incitavano all’odio e a non usufruire di quel servizio che “schiavizzava le povere bestie”.

Episodio riprovevole perché avvenuto in presenza di turisti stranieri i quali oltre che portare soldi freschi nelle casse italiane restavano increduli e allibiti nel vedere che a casa loro centinaia di vetturini lavoravano regolarmente, mentre “come al solito” gli Italiani riescono ad annegare in un bicchier d’acqua.

L’episodio della Reggia di Caserta è emblematico. Il dramma vissuto da quel povero cavallo è diventato il pretesto per aggredire mediaticamente un’intera categoria di persone: centinaia di persone (i vetturini) sbattuti in in prima pagina come “torturatori” o peggio. Inutile citare decine di cavalli abbattuti in silenzio dopo cruente corse clandestine, o altre decine di cavalli sportivi impegnati in Giostre Storiche e ippodromi abbattuti alla luce del sole, il vigliacco che maltratta il cavallo lasciandolo sotto i sole un paio di ore è sempre lui … il vetturino!

La triste potenza mediatica dei Social e del web ha cambiato il modo di pensare della gente come la goccia che picchia sul sasso, oggigiorno in tanti ritengono solo spiacevole o deplorevole vedere migliaia di video con cani impiccati vivi o gatti dati alle fiamme e pertanto non “perseguibili per legge”, mentre ai Vetturini è riservato ben altro trattamento: denunce in tribunale e azzeramento della professione! Considerato che quanto descritto sopra fa parte di una precisa strategia messa in campo da uno sparuto (ma potente) gruppo di persone, tutte le persone oneste che svolgono la libera professione del vetturino richiedono a gran voce un intervento con polso e pugno duro da parte del Governo per ripristinare la legalità in questo settore che da quasi 50 anni è in balia di se stesso o di chi urla più forte!

Horse Angels assieme a Carrozze e Cavalli, come richiesto da un numero cospicuo di Vetturini Italiani onesti e in regola, si faranno promotori di ogni azione a tutela della categoria.”

Dott.ssa Roberta Ravello
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