Walter Ricci, quando il jazz diventa emozione eterea. Conosciamo il primo artista di Terrazza Leuciana 2026

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Il 29 maggio prenderà il via la quarta edizione di Terrazza Leuciana, uno degli appuntamenti più attesi della stagione culturale casertana. A inaugurare la rassegna sarà Walter Ricci con il suo progetto “Neapolis Mambo”. CLICCA QUI PER ACQUISTARE I BIGLIETTI

Scopriamo da vicino questo straordinario artista.

Dal pianoforte ai palchi internazionali, il crooner romano conquista il mondo con uno stile senza tempo: ecco la storia di un talento capace di unire Sinatra, Bublé e Buscaglione.

C’è chi nasce ascoltando musica e chi, come Walter Ricci, ne fa la propria ragione di vita. Classe 1989, cresciuto in una famiglia dove il padre è musicista, l’artista romano sviluppa fin da giovanissimo un amore sconfinato per il jazz in tutte le sue forme: dallo swing al bebop, fino al contemporary jazz. Ma sono icone come Frank Sinatra, Tony Bennett ed Ella Fitzgerald a indirizzarlo verso il pianoforte e, soprattutto, verso l’arte dell’improvvisazione. In pochi anni, i più importanti jazz club nazionali diventano il suo laboratorio.

La svolta del 2006 e l’incontro con Fabrizio Bosso

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Il vero punto di svolta arriva nel 2006, quando Ricci vince il Premio Nazionale Massimo Urbani. È in quell’occasione che incrocia il trombettista torinese Fabrizio Bosso, figura centrale nella sua carriera: Bosso lo vuole accanto a sé in tour e incisioni, come nell’album “Spiritual” del 2016 per la collana jazz dell’Espresso.

Il talento del cantante e pianista non passa inosservato. Nel 2007 le testate “Jazz Magazine” e “Jazzit” gli dedicano ampie interviste. L’anno successivo arriva la collaborazione con Stefano Di Battista, con concerti in Italia, Francia, Spagna e Svizzera.

Dal piccolo schermo al trionfo in Russia

Tra il 2009 e il 2010, Pippo Baudo lo invita a “Domenica In” come vocalist dell’orchestra diretta da Pippo Caruso. Sul palco del programma nazionale, Ricci duetta con star mondiali come Michael Bublé e Mario Biondi – quest’ultimo lo coinvolgerà nel suo disco e nel tour.

Nel 2015 vola a Los Angeles per la prestigiosa Monk Competition organizzata da Quincy Jones, arrivando in finale. L’apice internazionale arriva a settembre 2016, quando partecipa al New Wave contest di Sochi (Russia) e sale sul primo gradino del podio.

Riconoscimenti, vinili e il trionfo a teatro

Il 2021 segna un’altra tappa fondamentale: il Premio Lunezia a Roma, con esibizione al Colosseo. La motivazione? “Per la poetica del testo, il sound retrò e la straordinaria abilità interpretativa”, scrive Selene Pascasi de Il Sole 24 Ore.

Nel 2022 esce “Walter sings Nat King Cole”, un omaggio in vinile a tiratura limitata presentato nei festival più prestigiosi. L’anno seguente Ricci è protagonista assoluto a Torino con lo spettacolo teatrale “Fred!”, dedicato a Fred Buscaglione, accanto a Fabrizio Bosso e per la regia di Arturo Brachetti: dodici giorni al Teatro Carignano, tutti sold out.

Tra orchestre da sogno e colonne sonore

Gennaio 2024: la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda lo chiama come ospite speciale alla Fondazione Ravello. Ad aprile, è la voce dell’Orchestra Italiana del Cinema al Roma Film Music Festival, celebrerà grandi classici di Hollywood con i concerti “Henry Mancini Celebration” e “James Bond Reloaded”.

Perché Walter Ricci è un unicum nel panorama musicale italiano? Perché non si limita a rievocare i grandi crooner d’oltreoceano: grazie a un ascolto senza confini e a un amore totale per la musica di ogni epoca e genere, riesce a creare uno stile personale, denso di sfumature, che spazia con naturalezza dal jazz al pop. Una voce che non è soltanto interpretazione, ma veicolo di emozioni eterne.