Il 1° novembre è il World Vegan Day: la cucina vegana non é solo una scelta alimentare ma una filosofia di vita

Panino vegano
Un esempio di panino vegano - Credit Photo Herbe - Cucina Vegetale (Reggio Emilia)

Il 1° novembre si celebra come ogni anno il World Vegan Day, la Giornata Mondiale del Veganismo. Per l’occasione TheFork – app leader per la prenotazione dei ristoranti online a livello globale – ha analizzato le ricerche legate a ristoranti che propongono questo tipo di cucina rivelando una crescita del 24,8% da inizio 2019 a inizio 2020. TheFork ha inoltre coinvolto la sua community in un sondaggio per conoscere opinioni e gusti circa la cucina vegana al ristorante.

Se è vero che solo il 16% degli utenti intervistati ha affermato di seguire questo regime alimentare, il 50% cerca di limitare il consumo di alimenti di provenienza animale e soprattutto il 70% degli intervistati ha dichiarato di essere stato in un ristorante vegano. Il 76% dei rispondenti poi pensa di volerlo provare in futuro e soprattutto sono tutti d’accordo sulla bontà della cucina veg: il 75% degli intervistati ritiene che sia gustosa quanto quella onnivora. In particolare quando si parla di pasta, il 60% predilige una ricetta vegana.

Il veganesimo

La parola veganismo è la trasposizione nella lingua italiana della parola veganism nella lingua inglese, derivante dal termine vegan, nome che assunsero gli aderenti alla prima associazione vegana, fondata in Inghilterra nel 1944.

Già dagli inizi del XX secolo l’abitudine al consumo di prodotti lattiero-caseari era stata oggetto di forti dibattiti all’interno del movimento vegetariano. Nell’agosto del 1944 Elsie Shrigley e Donald Watson, due membri della Vegetarian Society, pensarono che fosse necessario formare un coordinamento di “vegetariani non consumatori di latticini“, nonostante l’opposizione di eminenti vegetariani che rifiutavano l’idea di un vegetarianismo completamente privo di prodotti animali.

Nel novembre dello stesso anno Watson organizzò a Londra una riunione di sei “vegetariani non consumatori di latticini”, in cui venne deciso di costituire una nuova società, la Vegan Society, di cui Watson stesso fu eletto presidente, e di adottare come definizione il termine vegan, contrazione di vegetarian.

Il veganismo è dettato da principi etici di rispetto per la vita animale, è basato sul pensiero antispecista e su una particolare visione non-violenta della vita.

Con un Memorandum nel 1979 la Vegan Society definì il veganismo:“Una filosofia e un modo di vivere che esclude, ai limiti del possibile e praticabile, ogni forma di sfruttamento e crudeltà verso animali, per scopo alimentare, per il vestiario, come per qualunque altro scopo; per estensione, promuove lo sviluppo e l’uso di alternative che non prevedono l’utilizzo di animali, per il beneficio degli umani, degli animali e dell’ambiente. In termini di dieta denota la pratica di astenersi dal consumare prodotti derivati completamente o parzialmente da animali.” (Fonte: Wikipedia.org)