Stasera, 28 agosto alle 19:30, il Maestro Ezio Bosso apre la quarta edizione de “Un’Estate da Re” con l’Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno. Lo spettacolo è già SOLD OUT da alcuni giorni pertanto, se non si è in possesso del biglietto o di un accredito, consigliamo di non recarsi alla Reggia.

Un’Estate da Re. La Grande Musica alla Reggia di Caserta” è una rassegna realizzata dalla Regione Campania con il MIBAC e il Comune di Caserta, organizzata e promossa dalla SCABEC in collaborazione con il Teatro Verdi di Salerno.

Ezio Bosso

La musica è il perno attorno a cui ruota la sua esistenza: «I silenzi hanno un suono, anche in musica: infatti io concerto i silenzi, non esiste l’ultima nota, è un dato di fatto. La nota che termina uno strumento, inizia l’altro. Quando faccio la musica, mi stupisco: quello stupore che rende l’ossigeno più leggero. La musica c’è a prescindere da noi, c’è ovunque. Io ero più felice quando c’era la musica. Quando riguardo la mia vita, vedo che la musica mi ha scelto, ne avevo più bisogno degli altri.», raccontò a “I dieci comandamenti”, il programma televisivo ideato e condotto da Domenico Iannacone andato in onda su Rai 3. [VIDEO RAIPLAY]

“Direttore d’orchestra, compositore, pianista all’occorrenza come ama definirsi, Ezio Bosso ha ricominciato una più intensa attività concertistica solo dalla seconda metà del 2015. Un percorso in crescendo che nel ’16, dopo aver portato oltre 100.000 spettatori nei migliori teatri con il suo recital per solo pianoforte considerata ormai la tournée di musica classica più importante della storia italiana, lo vede oggi reduce da una lunga serie di trionfi alla testa di alcune delle migliori orchestre italiane e internazionali nella riconquistata veste di direttore d’orchestra, dopo alcuni anni di forzata pausa.”

“Ezio Bosso è inoltre Testimone e Ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, diretta con dedizione dalla figlia Alessandra: una conferma dell’impegno didattico e sociale del maestro Bosso, che dunque si sviluppa non solo nella sua intensa attività di divulgazione, sempre ribadita anche nell’attività concertistica, nell’impegno costante ad aprire, dove possibile, tutte le prove orchestrali o cameristiche – primo direttore a farlo – e nelle sue lezioni aperte a tutti, ma anche nell’attività svolta con Opera Pia Barolo e Medicina a Misura di Donna a Torino.” (fonte: sito ufficiale eziobosso.com)

Programma

JOHANNES BRAHMS DANZE UNGHERESI N.5 E N.1
Fra le più celebri composizioni per pianoforte a quattro mani, alcune delle danze ungheresi vengono successivamente orchestrate da Johannes Brahms ed alcuni suoi amici. Le improvvise accelerazioni di tempo, l’alternanza tra motivi spavaldi e malinconici, le particolari accentuazioni ritmiche, gli originali ritmi di verbunkos (un ritmo militare) e di czàrdàs (canti d’osteria che partono lenti e finiscono velocissimi) sono gli ingredienti musicali di queste appassionanti pagine musicali.

ANTONÌN DVORÀK SINFONIA N. 9 IN MI MINORE, OP. 95, “DAL NUOVO MONDO”
L’ultima e più famosa Sinfonia di Dvoràk, fu composta fra il 1892 e il 1893 e presentata il 16 dicembre 1893. La Sinfonia in mi minore fu largamente ispirata ai canti e alle tradizioni popolari del nuovo continente ed in breve è diventata una delle più eseguite nelle sale di concerti di tutto il mondo.

MAURICE RAVEL BOLÉRO
All’origine di Boléro di Maurice Ravel c’è la richiesta al compositore, nel 1927, da parte di Ida Rubinstein, di una partitura per un breve balletto di ambientazione spagnola. Personaggio centrale nella vita teatrale parigina dei primi decenni del secolo, Ida Rubinstein si era imposta come artista di grande fascino all’interno della celebre compagnia dei Ballets russes, dalla quale si era poi presto staccata fondando una propria compagnia autonoma. Composto nel 1928, Bolèro, ostenta un’originalità di stile e di mezzi e una fantasia formidabili. Di questa danza popolare spagnola, Ravel evidenzia l’essenza ritmica, che costituisce l’ossatura del pezzo.