La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento (Sabap) ha rivolto un nuovo studio e alla tutela della produzione scultorea lignea del Settecento. I risultati di tali studi sono stati raccolti nel libro “Notizie dai restauri. Nuove acquisizioni sulla scultura lignea del Settecento in Terra di Lavoro”, che sarà presentato martedì 11 novembre 2025 a Napoli.
Grazie all’impegno dell’Ufficio Storico-Artistico, è stato avviato un primo, sistematico censimento dei manufatti lignei, che ha rivelato la presenza capillare di queste opere in tutta Terra di Lavoro e nelle altre zone di quello che fu il Regno di Napoli.
In collaborazione con le Diocesi e i parroci interessati, la Soprintendenza di Caserta e Benevento ha inoltre promosso e coordinato una serie di interventi di restauro per restituire splendore e stabilità a questi delicati capolavori.
La presentazione del libro
Il frutto di queste intense attività di ricerca e di cantiere confluisce ora in un volume dal titolo “Notizie dai restauri. Nuove acquisizioni sulla scultura lignea del Settecento in Terra di Lavoro”. Il libro, edito da Saletta dell’Uva e sostenuto da Edison, è curato dalle storiche dell’arte Paola Coniglio (della Sabap di Caserta e Benevento) e Immacolata Salvatore (della Sabap per il Comune di Napoli).
La presentazione ufficiale del volume è in programma martedì 11 novembre 2025, alle ore 16, presso la prestigiosa Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, a Napoli. Il libro raccoglie le schede di una serie di sculture sacre provenienti dall’area dell’antica Terra di Lavoro, tutte accomunate dall’essere state restaurate tra il 2018 e il 2024. Questi interventi hanno permesso di recuperarne la stabilità strutturale e di ripristinarne i corretti valori cromatici, svelando spesso la mano di raffinati maestri.
Tra i nomi che emergono con forza, spiccano infatti quelli di celebri scultori di legno attivi a Napoli nel Settecento, come Nicola Fumo, Pietro Patalano, Giacomo Colombo, Francesco Antonio e Giuseppe Picano, Bernardo Valentino e Francesco Di Nardo.
Come spiegato nello studio, il successo di queste sculture all’epoca della loro realizzazione è legato all’impiego del legno, un materiale dai costi contenuti e di facile reperibilità. Tuttavia, è proprio la natura fragile di questo materiale a rendere tali opere particolarmente vulnerabili all’usura del tempo. Da qui la necessità di una rinnovata cura e attenzione non solo da parte degli enti di tutela, ma dell’intera collettività, per garantirne l’integrità e promuoverne la fruizione pubblica.
All’evento di presentazione porteranno i saluti istituzionali Paola D’Alconzo, componente del Consiglio Direttivo della Società Napoletana di Storia Patria, e Antonio Friello, funzionario incaricato della Soprintendenza. Interverranno come relatori i professori Pierluigi Leone de Castris e Gian Giotto Borrelli (entrambi dell’Università Suor Orsola Benincasa), insieme alle curatrici del volume, Paola Coniglio e Immacolata Salvatore.









































