Il Mare Adriatico incontra il Sannio in un indimenticabile pranzo d’autore
L’aria frizzante del Sannio beneventano accoglie con un abbraccio rustico, ma è all’interno del calore avvolgente di Casa Lerario, agriturismo di Melizzano, che si compie una magia culinaria.
Sabato 24 gennaio, nell’ambito della prestigiosa rassegna “Pranzi d’Autore”, lo chef Antonio Lerro del ristorante “In Riva a Numana” (AN) ha tessuto un dialogo poetico tra le sue onde adriatiche e le colline beneventane. Un viaggio sensoriale dove la creatività incontra la radice, e ogni piatto è un verso di una poesia gastronomica.
La giornata plumbea, trasformata in un’esperienza enogastronomica unica, si è dipanata in cinque atti: una sinfonia di sapori armonizzata dai vini d’autore dell’azienda I Pentri di Castelvenere.
L’Ouverture: Il Mare in una Carezza
Si comincia con un’ode alla delicatezza: Mazzancolle nostrane in bagna cauda. Il crostaceo, un gioiello del nostro Adriatico, viene avvolto non da un bagno tradizionale, ma da una sua reinterpretazione lieve, una nube sapida che ne esalta la dolcezza senza invaderla. Un preludio che promette mari inesplorati.
La Terra che Affumica e il Pane che Accoglie
Il secondo atto è un ponte sospeso tra elementi: Vitello affumicato, salsa verde, primo sale e crescia sfogliata. La carne, vestita di un affumicatura gentile, dialoga con la freschezza erbacea della salsa e la sapidità cremosa del formaggio. Tutto accompagnato da una crescia sfogliata, un caldo ventaglio di farina che accoglie e unisce, simbolo della cucina che sa custodire.
Il Buio Profumo del Bosco Sannita
Poi, l’abbraccio più intenso con il territorio: Cappelletti di cinghiale, il suo salmì ed estratto di alloro. La pasta, morbida e sottile, racchiude l’anima selvatica e profumata del cinghiale, addolcita dalla lunga cottura in salmì. L’estratto di alloro è il colpo di genio: una nota balsamica, eterea e fresca che solleva il piatto, ricordando le erbe che crescono lungo i sentieri del Sannio.
L’Ultima Evoluzione della Memoria
Il quarto movimento è un tributo alla storia riletta: Pollo alla royale. Una preparazione antica, un’espressione di cucina nobile, rivisitata con la tecnica e la leggerezza contemporanee. La carne, cotta alla perfezione, si trasforma in un concentrato di comfort e sorpresa, una carezza ricca di memoria ma proiettata nel futuro.
La Sinestesia del Dolce: Cioccolato, Caffè e Liquore
Il finale, Opera ai 3 cioccolati, sorbetto al caffè e Borghetti, è un gioco di contrasti magistrale. La struttura complessa e ricca della torta, stratificata come una vera opera lirica, incontra la purezza ghiacciata del sorbetto al caffè. Il sorso di Borghetti, caldo e aromatico, fa da ponte, creando un cortocircuito di temperature e sensazioni che chiude il cerchio in perfetto equilibrio.

I Vini Narratori: la Voce di I Pentri
A fare da filo conduttore, le etichette scelte di I Pentri, magistralmente illustrate dal sommelier Ciro Sannino, hanno dato voce al territorio:
L’“Incontro” 2023, fresco e minerale, ha aperto il dialogo.La “Flora” Falanghina 2023 ha accompagnato i sapori del mare con la sua veste floreale.
Il robusto “Pietra della Volpe” Aglianico 2019 ha sostenuto l’incontro con la selvaggina.
L’“Amore delle Api” Fiano 2024, con la sua dolcezza naturale, ha mediato con eleganza.
Il sublime passito “Juncere” ha sigillato l’esperienza in un abbraccio d’ambra dolce.
Casa Lerario: il Palcoscenico di una Storia Familiare
Questo viaggio non sarebbe stato possibile senza la cornice perfetta: Casa Lerario. Non un semplice agriturismo, ma un’estensione dell’anima della famiglia Lerario, nata come rifugio per amici e trasformata in un progetto di accoglienza autentica. Tra i suoi 23 ettari, tra orti, vigneti e allevamenti, nascono gli ingredienti che la patron e cuoca Tatiana Bruno trasforma in piatti della tradizione, guadagnandosi l’ingresso nella Guida dei Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2026. Gli appartamenti, rifugi di pace, completano l’offerta di un soggiorno immersivo.

Pranzi d’Autore: il Progetto Continua
La rassegna, che mira a portare in Campania i grandi nomi della cucina italiana, prosegue con due appuntamenti di altissimo livello: il 28 febbraio con Carmine Amarante dello stellato VeRo di Venezia, e il 18 aprile con Antonio Biafora, chef stellato dell’Hyle di San Giovanni in Fiore (CS).
L’esperienza a Casa Lerario con Antonio Lerro è stato più di un pranzo: è stato una lezione di armonia. Un incontro dove il mare ha parlato il dialetto della terra, e la terra ha risposto con i frutti della sua stagione, in un dialogo orchestrato da uno chef poeta e amplificato dai vini narranti di un territorio generoso.










































L’“Incontro” 2023, fresco e minerale, ha aperto il dialogo.