Un successo che consolida il ruolo della manifestazione.
Si conclude con risultati eccezionali e un ampio consenso la XIX edizione di Mia Sposa – Fiera degli Sposi, ospitata presso il Polo Fieristico A1Expo di San Marco Evangelista.
L’evento ha accolto oltre 10.000 visitatori, confermandosi un appuntamento di primo piano sia per lo sviluppo economico del territorio campano sia per il panorama bridal italiano, nel quale rappresenta un punto di riferimento consolidato per il mondo del wedding.
Un format rinnovato all’insegna dell’esperienza e dell’inclusione
A contribuire in maniera determinante al successo della manifestazione è stato un concept completamente rinnovato, pensato per offrire esperienze coinvolgenti e favorire la partecipazione attiva del pubblico.
La nuova formula ha risposto alle aspettative delle coppie prossime al matrimonio, richiamando al contempo numerosi operatori, wedding planner e professionisti del settore.
Gli addetti ai lavori hanno potuto apprezzare concretamente l’evoluzione del format, caratterizzato da spazi innovativi e iniziative mirate, tra cui la nuova Piazzetta, le aree dedicate al beauty e gli appuntamenti formativi con il WIM.
Particolare rilievo ha assunto anche il progetto Rosa Assoluto, che ha portato sulla passerella inaugurale della manifestazione, firmata da Anna Ferrillo Atelier, modelle cieche e ipovedenti, promuovendo così una visione della moda più inclusiva e attenta alla valorizzazione di ogni individualità.
Grandi firme e anteprime esclusive protagoniste delle sfilate
Di grande prestigio il programma degli eventi moda, che ha visto alternarsi sulla passerella di Mia Sposa importanti nomi dell’alta moda e rinomate realtà della sartoria d’eccellenza.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le sfilate di Elisabetta Polignano e Michela Ferriero, andate in scena sabato 10 ottobre.
Entrambe le stiliste hanno scelto la manifestazione per presentare in anteprima assoluta le rispettive collezioni 2027, confermando il valore della fiera quale vetrina privilegiata per le nuove tendenze del settore bridal.
Le loro presentazioni hanno fatto seguito agli appuntamenti del primo fine settimana, che hanno visto protagonisti Emanuele Bilancia, Wonà, Eva Lendel, Diamond e Pietro De Mita Haute Couture, contribuendo ad arricchire ulteriormente un calendario ricco di proposte stilistiche e novità.
Eccellenza sartoriale e Made in Italy al centro della scena
Ottimi riscontri, sia da parte del pubblico sia della critica, hanno accompagnato anche le sfilate di Atelier Carol e Atelier Rosaria Moraca, insieme alla presentazione esclusiva della collezione Unica, firmata da Jonathan Musilli.
Le creazioni presentate hanno esaltato il valore della tradizione sartoriale, mettendo in evidenza la cura meticolosa dei dettagli, la ricercatezza dei materiali e la qualità delle lavorazioni.
Un insieme di elementi che ha celebrato l’artigianalità, la creatività e l’eccellenza del Made in Italy, confermando Mia Sposa come una vetrina privilegiata per le firme e i talenti che contribuiscono a definire l’identità della moda nuziale contemporanea.
Grandissima soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Mia Sposa, Marcello Damiano:
“Chiudiamo questa diciannovesima edizione con un profondo senso di orgoglio e la consapevolezza di aver tracciato una nuova rotta per il futuro di Mia Sposa.
Vedere oltre 10mila persone affollare i nostri padiglioni e raccogliere l’entusiasmo di coppie, atelier e professionisti di livello nazionale è la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta.
Abbiamo voluto trasformare la fiera da semplice vetrina a vero e proprio hub esperienziale e culturale del wedding, capace di valorizzare il Made in Italy e creare un forte indotto per tutto il nostro territorio.
Questo successo straordinario non è un punto d’arrivo, ma la spinta vincente con cui ci proiettiamo già verso il traguardo della ventesima edizione.”
Con il bilancio ampiamente positivo di quest’anno, Mia Sposa saluta il suo pubblico ponendo già le basi per la prossima stagione e confermandosi una realtà leader capace di coniugare tradizione sartoriale, innovazione e grande visione strategica.

















































