Una grande manifestazione all’insegna della solidarietà.
Oltre 50 delegazioni AVIS provenienti da diverse regioni italiane hanno preso parte, lo scorso 11 ottobre, alla 37ª Festa del Donatore di Sangue, organizzata dall’AVIS Comunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’iniziativa ha riunito donatori e rappresentanti dell’associazione provenienti da Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Umbria, Sicilia e Veneto, confermando il valore della manifestazione come occasione di incontro, condivisione e promozione della cultura della donazione.
I gemellaggi AVIS nel segno dell’amicizia e della collaborazione
La Festa del Donatore è stata preceduta, il 10 ottobre, dalla cerimonia di gemellaggio tra l’AVIS Comunale di Santa Maria Capua Vetere e le consorelle di Sutri e Venezia.
L’incontro si è svolto presso il Centro Regionale di Incremento Ippico della Città del Foro, messo a disposizione dalla direttrice Agnese Rinaldi.
Dopo la visita al Museo delle Carrozze del Centro, i presidenti Umberto Di Gennaro, dell’AVIS Comunale di Santa Maria Capua Vetere, Marino Tonetti, dell’AVIS di Sutri, e Raniero Colombo, dell’AVIS di Venezia, hanno formalizzato il patto di gemellaggio, sancendo un impegno condiviso a favore della collaborazione e del rafforzamento dei legami tra le rispettive realtà associative.
Alla cerimonia erano presenti Roberto Mazzetto, rappresentante dell’AVIS Provinciale di Venezia; Fabio Beggio, presidente regionale del Veneto; Marco Macchioni, rappresentante dell’AVIS Provinciale di Viterbo; Donatella Salis, presidente regionale del Lazio; Ulisse Barbato, presidente dell’AVIS Provinciale di Caserta; e Anna Maria Ferriero, assessore alla Cultura del Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Venezia e Teano, un nuovo legame associativo
Nella stessa occasione, l’AVIS di Venezia ha siglato un gemellaggio anche con l’AVIS Comunale di Teano, rappresentata dal presidente Angelo Cafaro. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni locali era presente la vicesindaca del Comune di Teano, Laura Laurenza.
La cerimonia si è conclusa con un brindisi augurale, momento simbolico che ha suggellato i patti di amicizia e collaborazione e ribadito l’importanza di fare rete tra le diverse sezioni AVIS, unite da obiettivi comuni e dagli stessi valori di solidarietà e altruismo.
Il corteo per le vie cittadine e l’omaggio ai donatori
La giornata dell’11 ottobre ha visto protagonisti i rappresentanti delle delegazioni ospiti e i donatori di Santa Maria Capua Vetere, riuniti presso la Villa Comunale, punto di partenza del corteo commemorativo.
Ad aprire la sfilata erano il gonfalone del Comune di Santa Maria Capua Vetere e i labari delle diverse AVIS, preceduti dalla Fanfara dei Carabinieri.
Il corteo ha raggiunto inizialmente Piazza Mazzini, dove i partecipanti hanno reso omaggio al monumento dedicato ai Donatori di Sangue, per poi proseguire verso Piazza Matteotti, in segno di rispetto e memoria nei confronti dei Caduti in guerra.
Due momenti significativi, accomunati dai valori della solidarietà, del sacrificio e del riconoscimento verso quanti hanno contribuito al bene della comunità.
La celebrazione eucaristica e il messaggio del valore della donazione
Il programma è proseguito presso il Duomo cittadino con la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Agostino Porroca, che durante l’omelia ha richiamato l’attenzione sull’importanza della donazione di sangue, gesto concreto di generosità capace di contribuire a salvare vite umane.
Un richiamo che ha rappresentato il cuore dell’intera manifestazione, sottolineando come la donazione costituisca un’espressione autentica di altruismo e responsabilità verso il prossimo.
Il pranzo sociale conclude la 37ª Festa del Donatore
A chiudere la manifestazione è stato il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante Russo Center di Pastorano, accompagnato dalle musiche del Maestro Cesare Duonnolo e del sassofonista Fabio Beggio.
Un momento conviviale che ha concluso una giornata ricca di incontri, celebrazioni e testimonianze di impegno associativo, rafforzando i rapporti tra le delegazioni partecipanti.
La 37ª Festa del Donatore di Sangue si conferma così un appuntamento di grande valore umano e sociale, capace di riunire realtà provenienti da tutta Italia attorno a un messaggio comune: donare il sangue significa offrire una possibilità di vita e trasformare la solidarietà in un gesto concreto di amore verso gli altri.









































